Sequenziato il dna della pera, diciassette i cromosomi

Un gruppo internazionale composto da ricercatori cinesi, americani e giapponesi è riuscito a sequenziare il patrimonio genetico del pero (Pyrus).

Un gruppo internazionale composto da ricercatori cinesi, americani e giapponesi è riuscito a sequenziare il patrimonio genetico del pero (Pyrus).

L’impresa in realtà risale a poco più di due anni fa: nell’aprile 2010 ha avuto inizio lo studio sul genoma della pianta, che risulta tra le più vecchie coltivazioni delle zone temperate e che probabilmente si è originata nel Terziario in un periodo compresa tra 55 e 65 milioni di anni fa nella Cina sud-occidentale.

Proprio dalla Cina è stata guidata la ricerca, che ha portato a completare per il 97,1% il corredo genetico della pera, che è stato pubblicato ed è liberamente accessibile alla comunità scientifica. Dalla zona originaria il pero si è esteso con circa 5 mila varietà che si possono però riassumere in due tipi: le pere “occidentali o europee” e quelle “orientali o asiatiche”.

– In particolare lo studio si è concentrato sui diciassette cromosomi della varietà di pera chiamata Suli (Pyrus bretschneideri). L’annuncio è avvenuto pochi giorni dopo quello del pomodoro. Promotori dell’iniziativa sono l’Università di Nanchino per l'agricoltura (Njau) e l'Istituto di genomica di Pechino (Bgi), congiuntamente con l'Accademia di scienze agricole di Zhejiang, le università americane dell'Illinois, della Georgia, delle Hawaii e l'università giapponese di Tohoku.