Sardegna, un posto altrove

Ci sono luoghi in cui immagini e parole giunte da altri spesso creano un’idea già definita di un posto ancora da scoprire.

Calette tranquille dal mare cristallino e calmo, villaggi esclusivi, locali selezionati… e poi? Poi spetta a ciascuno di noi avere occhi nuovi e scoprire o riscoprire una Sardegna, meno nota e piena d’incanto.

Ci sono luoghi in cui immagini e parole giunte da altri spesso creano un’idea già definita di un posto ancora da scoprire.

Calette tranquille dal mare cristallino e calmo, villaggi esclusivi, locali selezionati… e poi? Poi spetta a ciascuno di noi avere occhi nuovi e scoprire o riscoprire una Sardegna, meno nota e piena d’incanto.

Quando il Maestrale racconta Il vento che spira da Nord-Ovest” questa è la definizione del Maestrale, almeno lo è prima di arrivare in Sardegna. I luoghi sono necessariamente legati a odori, sensazioni tattili, immagini e suoni. Ognuno di noi custodisce, più o meno consapevolmente, una personalissima mappa emozionale in cui una parola illumina un luogo, un odore, un cibo, un suono un preciso attimo altrimenti disperso nel tempo.

Chi ha vissuto, vive la Sardegna o la porta con sé, ha imparato a conoscere il maestrale come un personaggio che abita questo luogo. Il Maestrale detta le regole del tempo, porta gli odori del mattino e nella notte dialoga con il mare e le rocce, con le barche che suonano al suo passaggio e smuove i corpi e le anime di chi incontra.

Piscinas, dune, miniere e magia E poi scopri che il Maestrale in Sardegna è anche creatore di paesaggi non solo emotivi. Siamo lungo la Costa Verde, Sardegna sud-occidentale, a circa 100 km da Cagliari. Dune di sabbia che si muovono spostate dal vento che le ha formate nei secoli, colline color cappuccino che si spingono fino al mare.

Piscinas, occupa circa 5 km quadrati della costa, si arriva passando lungo le miniere abbandonate, in un paesaggio sospeso e improvvisamente occupato dalla potenza delle onde, siamo lontani dalle calette pacifiche che hanno reso famoso questo mare. L’antico deposito minerario, collegato alla miniera di Ingortosu, oggi monumento nazionale fa da scenografia lungo il tragitto in macchina.

Le dune invece, questa porzione di deserto nell’Europa, si scoprono solo a piedi o a cavallo, dove piccole tracce sulla sabbia rivelano la presenza degli abitanti delle dune, tra cui pernici, lepri, volpi e cervi sardi. Un luogo “che ti accoglie e ti parla” come racconta Giampaolo Pansa nel suo romanzo ambientato proprio qui: “Ti condurrò fuori dalla notte”.

Il giornalista noto per non avere mai un tono accomodante verso persone e fatti, rivela la sua parte più intima proprio sollecitato da questo luogo: “è stata un po’ come una storia di amore, di quelle brevi e violente, che rimangono sempre qui”, nel cuore. Un luogo conosciuto per caso è diventato per lui, come per tanti altri che ne trattengono il ricordo, un posto in cui ci si avverte: “Prigioniero di una magia ”. Un luogo che accoglie coloro che hanno ancora il desiderio di conoscere luoghi magnetici e guardare negli occhi il Maestrale.

Come arrivare Piscinas è raggiungibile dalla SS 131, sia provenendo da Nord che da Sud, ed è anche raggiungibile trovandosi in Costa Verde stessa. Provenendo da Nord lungo la SS 131, uscendo dalla statale a Marrubiu. Provenendo da Sud lungo la SS 131 uscendo dalla statale a Sanluri, oppure provenendo sempre da Sud, ad esempio da Fluminimaggiore lungo la SS 126.