Sardegna: la giunta vara le 11 azioni per l’occupazione

CAGLIARI – Far crescere l’occupazione giovanile e femminile in Sardegna, far diventare più competitive le aziende della Sardegna, innalzare la qualità della formazione, sostenere le fasce più deboli della popolazione e rivitalizzare l’economia anche nei piccoli Comuni a rischio spopolamento.

CAGLIARI – Far crescere l’occupazione giovanile e femminile in Sardegna, far diventare più competitive le aziende della Sardegna, innalzare la qualità della formazione, sostenere le fasce più deboli della popolazione e rivitalizzare l’economia anche nei piccoli Comuni a rischio spopolamento.

Sono gli obiettivi principali delle 11 azioni inserite nel Piano straordinario del lavoro 2011, approvato dalla Giunta regionale lo scorso 1 giugno scorso e presentato a Cagliari, a Villa Devoto, dal presidente Ugo Cappellacci e dall’assessore del Lavoro Franco Manca. Il piano è il frutto di un lungo e proficuo lavoro e di concertazione con le organizzazioni sindacali, datoriali e con le rappresentanze delle autonomie locali, e solo per il 2011 mette a disposizione 65 milioni di euro (sui 200 milioni previsti per il quadriennio 2011-2014) articolati in 11 interventi rivolti ai giovani, alle donne, al lavoro nel territorio, ad attivare politiche di impiego dei lavoratori con ammortizzatori sociali.

“Grazie a questo strumento, che vuole essere aggiuntivo rispetto a quelli già messi in campo dalla Giunta per continuare a contrastare la crisi ereditata dagli anni scorsi – ha spiegato il presidente della Regione – intendiamo consolidare il nostro sistema produttivo e portare un beneficio concreto e speriamo rapido nel mercato del lavoro della Sardegna, con delle azioni rivolte particolarmente ai giovani e alle donne sarde. E a proposito di giovani, partiamo da un dato significativo sulla disoccupazione giovanile: secondo i dati Istat, nel 2009 è arrivata al massimo valore in termini negativi, attestandosi sul 44,7 per cento. Nel 2010 questo dato è sceso di sei punti percentuali, fermandosi al 38,8 per cento, effetto degli interventi messi in campo da subito dalla Regione con due Finanziarie approvate in breve tempo e altri strumenti. È ovvio che questa, anche se importante, è solo una tessera di un mosaico più articolato che ci vede impegnati per dare al mondo del lavoro nell’Isola le risposte che si attende”, ha concluso il presidente.

“È sicuramente una buona notizia – ha aggiunto l’assessore Manca – aver bloccato il processo di perdita di posti di lavoro in Sardegna, contrariamente a quanto avviene nel Mezzogiorno e in genere in Italia. Il Piano straordinario intende consolidare e migliorare ancora questo dato grazie a sostegni per l’occupazione giovanile, incentivi per l’assunzione e per lo sviluppo del servizio civile, fondi per l’imprenditoria femminile e per i piccoli Comuni”. Per consentire a giovani, donne, imprese e lavoratori di poter conoscere nel dettaglio il piano, nelle prossime settimane saranno attivati interventi specifici di promozione e comunicazione delle varie azioni in tutti i territori della Sardegna.