Sanità. Legionella, rischio infezioni è problema urgente

"I casi di Legionellosi sono in aumento non perche' la Legionella sia diventata piu' pericolosa, ma perche' sono migliorati gli strumenti diagnostici".

"I casi di Legionellosi sono in aumento non perche' la Legionella sia diventata piu' pericolosa, ma perche' sono migliorati gli strumenti diagnostici". Lo rivela Marina Rotondi, responsabile del Laboratorio analisi cliniche Marilab S.r.l, e del laboratorio Marilab Haccp accreditato Accredia, da tempo impegnato nelle procedure di campionamento, monitoraggio e prevenzione in questo settore.

La Legionella e' un batterio: "Sono bacilli gram-negativi isolati per la prima volta nel 1976, all'interno dell'impianto di condizionamento di un albergo di Filadelfia. L'epidemia di polmonite che allora si verifico' causo' 34 morti", spiega la specialista. "Esiste un solo genere di Legionella e 57 specie diverse. La maggior parte sono apatogene o patogene opportuniste, ma la piu' importante e' la Legionella pneumophila, responsabile del 90% dei casi di legionellosi. La specie pneumophila comprende 16 siero gruppi diversi, anche se il siero gruppo 1 e' il piu' importante perche' responsabile dell'80% dei casi".

La Legionella si puo' trovare ovunque pero', sottolinea Rotondi, "predilige habitat acquatici caldi, tra i 25 e i 45 gradi. In genere il batterio puo' colonizzare tutti gli ambienti acquatici artificiali, gli impianti idrici, di umidificazione e condizionamento. Ovunque ci sia acqua calda c'e' il rischio di trovare la Legionella, ma i luoghi con acqua calda nebulizzata sono i piu' pericolosi".

Casi di legionellosi sono stati segnalati in ospedali, case di cura, studi odontoiatrici, alberghi, campeggi, impianti termali e ricreativi (palestre, piscine, idromassaggi), giardini e campi da golf con sistemi di irrigazione a spruzzo e/o fontane decorative, navi da crociera. Come avviene il contagio? "Per inalazione. Inspirando goccioline d'acqua contaminata che poi vengono veicolate nei polmoni. È un batterio intracellulare- aggiunge la biologa- che viene fagocitato dai macrofagi alveolari eludendo i meccanismi difensivi".

Nessun panico, "a differenza di quanto sembra non e' cosi' semplice prenderla", rassicura Rotondi, e per non correre alcun rischio ecco un consiglio: "Quando tornate a casa da un viaggio e aprite la doccia, non mettetevi subito sotto l'acqua ma fatela scorrere prima. Dopo un periodo di abbandono della casa, puo' esserci ristagno dell'acqua e puo' esserci anche aria nelle condutture. Se l'impianto e' contaminato e vi mettete subito sotto la doccia- conclude la specialista- senza prima far scorrere l'acqua, allora c'e' la possibilita' di contrarre la Legionella".