Roma: per trovare lavoro ora c’è “Porta Futuro”

ROMA – Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, insieme all’assessore al Lavoro e alla Formazione, Massimiliano Smeriglio, ha presentato “Porta Futuro”, la nuova struttura della Provincia di Roma per l’orientamento, la crescita, il lavoro e la formazione.

ROMA – Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, insieme all’assessore al Lavoro e alla Formazione, Massimiliano Smeriglio, ha presentato “Porta Futuro”, la nuova struttura della Provincia di Roma per l’orientamento, la crescita, il lavoro e la formazione.

Con “Porta Futuro” la Provincia di Roma offre opportunità e servizi innovativi a persone e imprese che si muovono nel mercato del lavoro, investendo sulla creatività dei giovani e sull’innovazione come motori dello sviluppo del territorio.

Lo spazio, di 1.800 metri quadrati, è dotato di tecnologie e software d’avanguardia e di personale formato per garantire un’accoglienza personalizzata, con l’obiettivo di creare un nuovo rapporto tra istituzioni e cittadini. “Porta Futuro”, già operativa, offre orientamento personalizzato e formazione mirata: strumenti fondamentali per la programmazione delle crescita personale e per lo sviluppo della carriera lavorativa. L'attività ricettiva si articola secondo orari dinamici e prolungati, comprendendo eventi serali, modularità delle aule e degli spazi. Per le imprese “Porta Futuro” elabora business plan e analisi statistiche di medio e lungo termine, fornisce consulenze per la sicurezza e punterà a sfruttare al massimo le opportunità offerte dalla Provincia di Roma e dalle altre istituzioni. La nuova struttura – come sottolinea l’assessore Massimiliano Smeriglio nel volume di presentazione del nuovo polo di Testaccio per il lavoro – vuole essere una eccellenza assoluta, nell’erogare servizi alla persona e alle imprese.

Dai 14enni agli over 40, accoglienza, orientamento, presa in carico, formazione, mobilità europea, lavoro. Una eccellenza anche per la scelta della location, nel cuore di Roma, capace di trainare l’intero sistema pubblico delle politiche attive del lavoro. Una innovazione importante vissuta con sobrietà e senso del limite. Vogliamo contribuire al miglioramento della qualità della vita dei cittadini della Provincia – continua Smeriglio – e realizzare modelli d’intervento capaci di spostare in avanti la discussione e l’approccio ai servizi nel sistema Paese. Più profonda è la crisi, maggiore deve essere la propensione alla ricerca di nuove strade, alla trasformazione dei servizi. Per evitare il declino, per far si che il morto non afferri il vivo. Scriveva Pier Paolo Pasolini, “piange ciò che muta, anche per farsi migliore”. Dobbiamo cambiare, dobbiamo farlo in fretta se non vogliamo perderci più generazioni. La riconversione ecologica, la sostenibilità, l’innovazione tecnologica, la ricerca, la formazione permanente, la cura delle identità dei luoghi, dei borghi e delle persone sono gli obiettivi di un modello di società fondato sulla qualità e il benessere diffusi. Tornare a crescere senza bruciare il futuro, tornare a crescere rispettando il paesaggio, favorendo la cooperazione tra sistemi territoriali l’accoglienza e l’inclusione sociale. ‘Porta Futuro’ è il vascello corsaro col quale affronteremo i tempi nuovi – conclude l’assessore.