Roma, la protesta della Lipu a conclusione della stagione venatoria

La conclusione della stagione venatoria ha lasciato dietro di se' 32 denunciati, 28 fucili e parecchi uccelli abbattuti e sequestrati perchè apparteneti a specie protette. Il tragico bilancio, relativo alla sola provincia di Roma, è stato segnalato dalla Lipu, la lega italana protezione uccelli. La situazione è aggravata dalla ventilata ipotesi di sciogliemnto del Corpo Forestale dello Stato e dal probabile passaggio della polizia provinciale alla futura area metropolitana. 

La conclusione della stagione venatoria ha lasciato dietro di se' 32 denunciati, 28 fucili e parecchi uccelli abbattuti e sequestrati perchè apparteneti a specie protette. Il tragico bilancio, relativo alla sola provincia di Roma, è stato segnalato dalla Lipu, la lega italana protezione uccelli. La situazione è aggravata dalla ventilata ipotesi di sciogliemnto del Corpo Forestale dello Stato e dal probabile passaggio della polizia provinciale alla futura area metropolitana. 

Finora la collaborazione dei tre soggetti ha prodotto un esercito di 500 guartdie volontarie che è riuscito a sovraintendere ai circa 60.000 cacciatori del Lazio. Ma ora si rischia il crollo. L'auspicio degli ambientalisti è che non ci sia nessuno smantellamento delle forze in campo e che cresca la sensibilizzazione verso il tema del rispetto della natura. 

«Siamo preoccupati sia per il numero esiguo dei volontari sia per la trasformazione da Provincia ad Area Metropolitana: se il 30 per cento dei dipendenti provinciali andranno in mobilità, è in dubbio l’esistenza della stessa polizia provinciale», ha affermato il Responsabile locale della Lipu, Demartini.

nella foto di Eligio Mariano Testa: civetta sarda