Ristorazione, settembre nero

Anche nel mese della ripartenza i dati sono molto negativi e si sommano al peggior semestre di sempre, mentre il futuro è per lo meno incerto

L’Osservatorio permanente Confimprese-EY ha analizzato l’andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento e non food di settembre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I risultati non sono quelli attesi; si verifica un peggioramento nel mese di settembre con il totale del comparto che fa registrare -13,5% contro -11,9% di agosto. Anche se i valori sono migliori rispetto a quanto visto a giugno e luglio, il trend di settembre fa presagire una futura maggiore difficoltà del retail nell’affrontare i mesi più freddi a causa del crescere dei contagi e della loro influenza sulla propensione all’acquisto. Il progressivo anno si attesta su un pesante -34,8 per cento. Dati davvero orrendi.

Gli andamenti peggiori si registrano nella ristorazione che chiude settembre a -18%, con un progressivo anno del -37,8%. Nel mese di settembre l’Emilia-Romagna è la regione con i peggiori andamenti -18,4%, seguita a breve distanza da Lazio e Umbria -17,7%, Sardegna -17,2% e Friuli-Venezia Giulia -17%. La Toscana, che nei primi 7 mesi 2020 è stata sempre in maglia nera nel ranking, scivola al 5° posto con -16,8%. Il Veneto chiude a -16%, il Trentino a -14,4%, la Lombardia a -13,8%, la Liguria a -12,7%, il Piemonte a -10,3%. In recupero Campania -9,7% e Sicilia -8,5%. Tre le regioni in positivo: Molise, Basilicata e Calabria. 

In attesa di capire quale sarà lo scenario futuro, il pregresso è questo ed è sconfortante.

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