Riso integrale per evitare il diabete

Anche sul fronte del riso, integrale è meglio.

Anche sul fronte del riso, integrale è meglio. La conferma viene da un’analisi di studi pubblicata dal “British medical journal” nello scorso mese di marzo: ricercatori della Harvard school of public health di Boston (Usa) hanno riesaminato i dati provenienti da quattro ricerche e relativi ad oltre 352mila persone abitanti in Cina, Giappone, Usa e Australia, che sono state seguite dai quattro ai ventidue anni.

Secondo la ricerca, il riso bianco, a causa dell’alto indice glicemico, potrebbe essere causa di diabete tipo 2. Il team di ricercatori, composto da Emily A Hu, An Pan, Vasanti Malik, e Qi Sun, ha appurato che il consumo di riso bianco è risultato associato con il rischio di diabete di tipo 2 soprattutto tra gli asiatici (i cui consumi sono molto più elevati).

In particolare, sul totale della popolazione studiata si è stimato che il rischio aumenta del 10% per ogni porzione in più al giorno di riso bianco. In Cina e Giappone ogni persona ha il riso nella dieta per cinque pasti al giorno a differenza dei due Paesi occidentali dove il consumo pro-capite è di cinque porzioni alla settimana. L’elevato consumo di riso bianco è uno dei fattori di causa del diabete.

Mariangela Rondanelli, professore associato di Scienze e tecniche dietetiche applicate all’Università di Pavia, intervistata dal “Corriere della Sera”, conferma che il riso integrale, dal punto di vista nutrizionale, è preferibile al riso bianco. E spiega che, per esempio, il Carnaroli o il Vialone nano hanno un indice glicemico più basso rispetto ad altri tipi come il Roma o l’Arborio. Rondanelli aggiunge anche che la cottura al dente mantiene l’indice basso.

Per quanto riguarda i valori nutrizionali il riso Parboiled, grazie al trattamento termico al quale viene sottoposto, non perde parte dei minerali e delle vitamine contenuti nell’involucro, che vengono spinti all’interno del chicco. “I prodotti integrali, non solo il riso, vanno sempre preferiti — dice Gabriele Riccardi, presidente della Società italiana di diabetologia.

“Tuttavia, se il consumo di pane o riso bianco è contenuto, non avrà un impatto rilevante sul rischio di diabete. In ogni caso, è utile ricordare che l’aumento della glicemia indotto dal riso bianco o da altri alimenti ad alto indice glicemico, come patate o pane, viene mitigato se sono consumati insieme a cibi ricchi in fibre, come legumi o verdura. La scelta migliore per ridurre il rischio di diabete: combinare verdura o legumi con alimenti integrali”.