Ripresa, ci vuole il web ma non tutti imprenditori pronti

Il Covid – 19 lascerà sul tappeto anche molte aziende. La crisi sanitaria avrà ripercussioni anche sul mondo del lavoro, inevitabilmente. Tante attività dovranno riposizionarsi e cercare nuovi clienti, partendo proprio da internet, ma il 57% delle attività non ha un sito o non è performante e il 68% non sa usare i social. Ci accingiamo ad entrare nella Fase 2, che prevederà un lento e graduale allentamento delle misure restrittive e una progressiva ripartenza delle attività imprenditoriali e commerciali rimaste chiuse durante questo lockdown da coronavirus.

Il Covid – 19 lascerà sul tappeto anche molte aziende. La crisi sanitaria avrà ripercussioni anche sul mondo del lavoro, inevitabilmente. Tante attività dovranno riposizionarsi e cercare nuovi clienti, partendo proprio da internet, ma il 57% delle attività non ha un sito o non è performante e il 68% non sa usare i social. Ci accingiamo ad entrare nella Fase 2, che prevederà un lento e graduale allentamento delle misure restrittive e una progressiva ripartenza delle attività imprenditoriali e commerciali rimaste chiuse durante questo lockdown da coronavirus.

Per chi è rimasto chiuso per oltre 2 mesi, la ripartenza non sarà certa semplice, anche perché non troverà lo scenario che aveva lasciato l’ultima volta che aveva tirato giù la sua saracinesca, ma un mondo completamente diverso, con nuove dinamiche, in cui i suoi clienti abituali hanno esigenze e abitudini di consumo ormai modificate. Molti esperti di marketing sono concordi nell’affermare che, per moltissime attività, sarà necessario valutare un riposizionamento sul mercato, avviando strategie di marketing che partano dalla rete.

Da uno studio recente viene fuori che nel 57% dei casi le attività commerciali non hanno un sito web o ne hanno uno non performante, poco aggiornato e incompleto, con una grafica obsoleta. Caratteristiche che, di fatto, lo rendono inutile. Anche la presenza sui social non è sviluppata in ottica di strategia aziendale. Ben il 68% di chi ha un profilo social aziendale, non sa gestire le campagne sponsorizzate né creare interesse nella sua community online.

“In questo momento internet è lo strumento più potente nelle mani di un imprenditore alle prese con la riapertura, dopo mesi di chiusura forzata. – ha spiegato Paolo Bomparola, fondatore di Marketing01, azienda leader nel web marketing e Google partner – Negli ultimi anni, il mio lavoro mi ha portato ad incontrare moltissimi imprenditori in tutte le regioni italiane, operanti dei più diversi settori, e, purtroppo, ho riscontrato una scarsa dimestichezza nel saper utilizzare gli strumenti di web marketing in quasi 2 imprenditori su 3. Molte persone credono che questo si traduca nel saper gestire i profili social aziendali, ma è evidente che non è così. I social network possono essere un importante strumento di comunicazione, ma per essere realmente efficaci e far crescere il business aziendale, devono essere supportati da un’attenta strategia di marketing online”.