Riforma della Pac: effetti e possibili scenari.

Come noto, il regolamento (Ce) 1782/03 introduce il regime di pagamento unico per le aziende agricole, sotto forma di “titolo individuali” assegnati sulla base della media degli aiuti comunitari percepiti da ciascuna azienda nel periodo di riferimento, ovvero, nel caso dell’olio il quadriennio 1999-2003.

Questo nuovo regime di aiuti, che entrerà in vigore dal 2006, non sarà più legato ai quantitativi prodotti, né al numero di piante posseduto, ma bensì sarà di natura “disaccoppiato” e, pertanto, vincolato al rispetto degli obblighi della “condizionalità” per tutta la superficie aziendale.

Con i regolamenti. (Ce) 864/2004, articoli 110 e 865/2005, la Commissione europea ha inteso includere nel predetto regime di pagamento unico anche l’Ocm olio, con importanti implicazione per quanto attiene il governo delle organizzazioni professionali di settore le quali, in ogni caso, a partire dal 2006 non potranno più fornire assistenza ai propri associati per il completamento delle procedure amministrative legate alla richiesta di provvidenze di mercato alla Comunità europea.

A livello nazionale tali indicazioni sono state recepite da Agea attraverso circolari ove viene più volte menzionato il possibile ricorso al cosiddetto “mandato collettivo” da parte delle organizzazioni professionali di settore. Tale strumento, nelle intenzioni, avrebbe lo scopo di garantire la capacità di indirizzo alle organizzazioni medesimo, guidando la migrazione dei propri associati all’interno dei fascicoli dei produttori detenuti dai Caa.

Al riguardo, atteso il non ancora definito quadro normativo, si vuole identificare una possibile strategia d’azione tecnica preliminare da calibrarsi più dettagliatamente a seguito degli sviluppi che la medesima normativa registrerà..

Il paramentro di riferimento adottato dalla Commissione per misurare la dimensione aziendale è il cosiddetto “Sig Olivo”, ovvero la superficie validata dal Sistema Integrato di Gestione e Controllo italiano nel corso della realizzazione dello schedario olivicolo condotta da Agea negli ultimi anni.

Per quanto attiene il computo degli importi unitari da corrispondere, invece, la vigente normativa comunitaria prevede che almeno il 60% della media dei pagamenti legati alla produzione sarà convertito in titoli all’aiuto nell’ambito del Regime di Pagamento Unico e per le aziende con superficie aziendale maggiore di 0.3 ettari. Di contro, tutte le aziende con superfici minori di 0.3 riceveranno un aiuto disaccoppiato per il 100%.

Conseguentemente, gli Stati membri potranno trattenere sino al 40% della rimanente quota sotto forma di dotazioni nazionali destinate ad un premio supplementare da riconoscersi agli olivicoltori prassi agronomica di particolare valenza ambientale o sociale.

A seguito di specifico quesito formulato dal ministero delle Politiche agricole, il 1° luglio 2005 la Commissione europea ha acconsentito all’utilizzo dell’importo unitario di euro 102.85/100 kg di olio di oliva, così come previsto dal regolamento (Ce) 1299/2004. Tale importo, però, dovrebbe poi essere poi mediato con quello conseguito dall’azienda anche per gli altri comparti (seminativi, zootecnia) per giungere al valore unitario del titolo, che di conseguente, sarà uniforme rispetto a quello detenuto dall’azienda.

Ai sensi del regolamento (Ce) 795/2004, sembrerebbe confermato, salvo proroghe, l’avvio da parte di Agea della ricognizione preventiva sui titoli legati alle produzione per il quadriennio di riferimento, così come già avvenuto per il settore dei seminativi.

Tale ricognizione preventiva verrà condotta dai soggetti abilitati, ovvero, secondo le ultime indicazioni Agea: le unioni riconosciute; le associazioni riconosciute; gli organismi pagatori.

Sono inoltre autorizzati a procedere alla registrazione delle modifiche per ricognizione i Caa per i soli produttori che abbiano già rilasciato agli stessi espresso mandato in sede di attuazione della ricognizione preventiva compiuta nel corso del 2004 e si apprestano a presentare domanda nel corso della nuova Pac.

Inoltre, a partire dall’entrata in vigore del regime di pagamento unico per il settore oleicolo e con specifico riferimento alle procedure di fissazione dei titoli e presentazione delle domande di accesso al regime di pagamento unico, gli organismi pagatori competenti.

Pertanto, mentre per la ricognizione preventiva le unioni e le associazioni potranno avere un ruolo nella gestione dei titoli, le stesse cesseranno di aver un ruolo attivo nella gestione ordinaria del settore.

Per la costituzione, la custodia, l’aggiornamento e la gestione del fascicolo aziendale ai sensi dell’articolo 3, il Caa opera sulla base di un mandato in esclusiva rilasciato da ciascun produttore mandante, con validità annuale, tacitamente prorogabile, salvo revoca, per un ulteriore anno. Il mandato deve dichiarare l’impegno del mandante per l’affidamento in esclusiva al Caa delle attività relative al fascicolo aziendale ed a tutte le domande, dichiarazioni o denunce relative alle Ocm gestite dall’Agea e delegate ai Caa con essa convenzionati, fino a revoca del mandato. Il Caa si impegna ad eseguire la registrazione a sistema del mandato in esclusiva, secondo le modalità di cui ai manuali procedurali, avendo preventivamente acquisito, da parte del produttore mandante, l’impegno espresso.

Il mandato in esclusiva è valido sino a revoca, da comunicarsi, a cura del produttore al Caa mandatario, mediante lettera raccomandata, in qualsiasi momento durante il periodo di validità del mandato stesso. I mandati per i quali non sia stata comunicata la revoca prima della scadenza sono considerati tacitamente rinnovati per un anno. Al fine di consentire la registrazione di un nuovo mandato in esclusiva, il nuovo Caa mandatario registra a sistema gli estremi della revoca ed ha l’obbligo di inserire nel fascicolo aziendale copia della comunicazione della revoca stessa inviata dal produttore al Caa mandatario precedente. L’efficacia del nuovo mandato è successiva alla scadenza annuale del mandato precedente. Mediante i servizi del Sian vengono comunicate ai Caa mandatari precedenti le revoche di cui sono stati oggetto propri mandati.

Le modalità si applicano a partire dal 2006.

Per il 2005 i mandati acquisiti prima della sottoscrizione della presente convenzione e nel rispetto di quanto previsto dalla convenzione precedente, sono ritenuti conformi all’articolo 1; la revoca dei mandati in questione è subordinata a quanto previsto nel comma 3.

In caso di revoca del mandato, il Caa si impegna a completare comunque gli adempimenti a favore del produttore per tutte le pratiche in corso, fintanto che non sia intervenuta la chiusura di tutti i procedimenti amministrativi affidati al Caa in base al mandato stesso.

I mandati sono rilasciati per iscritto ed ottemperano a quanto previsto dall’art. 9, comma 2, del D.lgs n.196/03. Il Caa si impegna a custodire tali documenti presso le proprie sedi secondo le regole stabilite dall’Agea nei manuali procedurali, e ad esibirli tempestivamente senza alcun onere a carico dell’Agea, su richiesta dell’Agea stessa, dei competenti servizi della Commissione europea o di chiunque abbia titolo.

Il Caa dichiara di aver adottato adeguate misure tecniche ed organizzative per la sicurezza dei dati, nel rispetto degli articoli 33, 34 e 35 del Dl.lgs n.196/03, e si impegna ad effettuare tutti i perfezionamenti o modifiche richiesti dall’Agea in attuazione della normativa comunitaria e nazionale di riferimento.

Ai fini dell’espletamento dei compiti di vigilanza spettanti all’Agea in ottemperanza al regolamento Ce n. 1663/95, il Caa consente all’Agea l’accesso ai locali, ai dati ed alla documentazione acquisita e custodita per l’espletamento dei servizi. Il Caa si impegna a garantire la riservatezza dei dati di cui ha la responsabilità nel rispetto del Dl.lgs n.196/03. Inoltre riconosce che l’Agea ha il diritto di richiedere e acquisire tutta la documentazione agli atti del Caa. La documentazione deve essere materialmente disponibile, in originale o in copia, entro 48 ore dalla richiesta.

Al di fuori di qualsiasi proclama, è oggettivamente necessario prevedere un’azione congiunta in grado di andare oltre alla semplice acquisizione dei mandati da parte dei produttori oleicoli aderenti alla propria struttura.

Appare pertanto necessario attivare in tempi quanto più celeri l’avvio di una doppia azione di coinvolgimento della base degli olivicoltori agendo su due distinti livelli, uno istituzionale e uno operativo, sinergici fra loro.

Nel passaggio fra il vecchio ed il nuovo sistema di aiuti, sembrerebbe ormai certa da parte di Agea la facilitazione concessa alle associazioni e le unioni abilitando le stesse ad avvalersi dello strumento del mandato collettivo. Tale mandato verrebbe concesso ad un Caa da individuarsi a seguito di specifica delibera da parte dei competenti organi competenti.

Nel continuo esercizio istituzionale di tutela dei propri iscritti, il Caa Uci srl darà luogo ad una profonda azione di valutazione e monitoraggio per ciò che attiene i mandati collettivi, riservandosi, se del caso, ogni azione di tutela.

Come detto, ciascun soggetto attivo nel settore dell’olivicoltura è al momento impegnato in una campagna di propaganda volta ad acquisire il maggior numero di mandati.

Fermo restando le ovvie azioni preventive che ciascuna sede dovrà attuare al fine di non essere ridimensionata in ordine al numero di propri associati (azioni personalizzate di convincimento, fidelizzazione dei produttori, monitoraggio delle mosse di soggetti esterni al Caa Uci srl), sarà opportuno progettare una struttura in grado di avere una differenziazione competitiva rispetto agli altri soggetti.

In tal senso, il Caa Uci srl è al momento focalizzato nella creazione di struttura in grado di catalizzare l’interesse degli olivicoltori.

Più nel dettaglio, atteso che i titoli verranno corrisposti da Agea in base a quanto risultato dai controlli oggettivi svoltisi nel corso dei quadriennio di riferimento 1999-2003, l’intuizione prende le mosse in considerazione dal periodo transitorio che, così come già avvenuto per i seminativi, trascorrerà fra la comunicazione riportante la ricognizione preventiva dei titoli in portafoglio e la fissazione dei titoli stessi.

Come sopra richiamato, si pone all’attenzione di tutti un’intensa attività di convincimento diretto sul territorio che vada oltre la semplice manifestazione d’intenti.

Sul pianto tecnico- operativo, ciascuna sede dovrà anzitutto attivarsi secondo i canali tradizionali per quanto attiene l’acquisizione dei mandati dei produttori in parola (azioni personalizzate di convincimento, fidelizzazione dei produttori, monitoraggio delle mosse di soggetti esterni al Caa Uci srl).

Inoltre, nel medesimo ambito operativo, ogni responsabile zonale dovrà provvedere ad articolare azioni capaci grado di conferire una differenziazione competitiva alla propria struttura.

Fra le vari possibilità al vaglio, da parte della sede centrale è in corso di realizzazione una procedura in grado di accogliere i ricorsi che, verosimilmente, ciascun olivicoltore vorrà intentare nei confronti dei dati comunicati per la ricognizione preventiva dei titoli.

In ogni caso, ciascun responsabile delle sedi convenzionate dovrà prevedere iniziative mirate a scongiurare rischi di erosione della propria base olivicola, rendicontando periodicamente la sede centrale sullo stato della stessa base olivicola.

La sede centrale, di contro, fornirà ogni supporto utile, svolgendo, fra l’altro, un’attività di coordinamento ed indirizzo nei confronti dell’operato delle sedi convenzionate.