Rifiuti Zero, la sfida che ha vinto il Nobel per l’Ambiente

La notizia è di qualche mese fa ma assume rilevanza parlarne anche adesso, in occasione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti.

La notizia è di qualche mese fa ma assume rilevanza parlarne anche adesso, in occasione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti. La lotta contro l'immondizia non ci vede necessariamente battuti ma è una partita aperta che passa anche attraverso il movimento "Rifiuti Zero", fondato nel lontano 1988 dal maestro elementare Rossano Ercolini.

Costui è stato insignito lo scorso aprile a Los Angeles del "Goldman Enviromental Prize 2013", considerato il premio Nobel dell'ecologia per essere riuscito, contando solo sul suo iniziale commitment anti-inquinamento, a portare ben 117 comuni italiani a chiudere i pericolosi inceneritori e ad aprire invece al riciclo più o meno totale.  Tutto nasce da Capannori, vicino Lucca, nel momento in cui l'amministrazione comunale stava per varare, siamo nei tardi '70, un piano a combustione per smaltire l'immondizia. 

Rifiuti zero è un impegno di vita che sfocia nella tutela dell'ambiente e nella salvaguardia della salute. Gli stessi obiettivi dell'Unione Europea e della proposta di legge popolare depositat in Cassazione.  Riciclare è un modo di essere