Ricordi di guerra, voci di rifugiati in Italia

TORINO – Quattro giorni di dibattiti e proiezioni per un viaggio attraverso i Paesi asiatici in guerra, con le testimonianze dei rifugiati che vivono nel nostro Paese, spesso lavoratori in agricoltura. Dall’1 al 4 giugno 2011, Torino vive appuntamenti di grande livello con registi, giornalisti e associazioni per dibattere tematiche inerenti la situazione politica e sociale di diversi Paesi e le condizioni dei popoli.

TORINO – Quattro giorni di dibattiti e proiezioni per un viaggio attraverso i Paesi asiatici in guerra, con le testimonianze dei rifugiati che vivono nel nostro Paese, spesso lavoratori in agricoltura. Dall’1 al 4 giugno 2011, Torino vive appuntamenti di grande livello con registi, giornalisti e associazioni per dibattere tematiche inerenti la situazione politica e sociale di diversi Paesi e le condizioni dei popoli.

Tra gli ospiti i registi afghani Razi Mohebi e Soheila Javaheri, il giornalista Emanuele Giordana, membri delle associazioni “Iran libero e democratico” e “Mosaico-Azioni per i rifugiati onlus”. La rassegna di dibattiti e proiezioni intitolata da “Da Kabul a Torino. Storie di Paesi in guerra: le voci dei rifugiati” è un progetto speciale dell’VIII edizione del festival “Cinemainstrada” e si svolgerà dall’1 al 4 giugno 2011 nel quartiere di San Salvario a Torino. Prende quindi sempre più sostanza il circuito denominato Festival Itinerante di Cinema di Comunità, progetto dell'Associazione 313 che unisce i festival “Cinemainstrada” e “CineMigrante” coinvolgendo diverse località del territorio piemontese ad alta densità migratoria, ispirandosi alla filosofia del cinema di comunità e coniugando la dimensione artistica e culturale con quella sociale, relazionale e comunitaria.

Questa seconda edizione del festival itinerante di cinema di comunità è iniziata nel settembre 2010 con “Cinemainstrada” a Torino, si è spostata a febbraio e marzo 2011 in 5 Comuni del cuneese con “Cinemigrante” e si conclude di nuovo a Torino con questo progetto speciale. Inoltre, la filosofia del festival itinerante del cinema di comunità varca in questi giorni i confini nazionali ed europei con la realizzazione di “Luces, camara y pa' l barrio. Festival Itinerante de Cine Y Derechos” che viene organizzato dall’associazione i313, dal 5 al 13 maggio 2011 in 4 città della Repubblica Domenicana.

“Da Kabul a Torino” nasce da una riflessione maturata nell’estate 2009 con i registi e attori afghani Soheila Javaheri e Razi Mohebi in seguito al successo della serata sul cinema afghano organizzata nell’ambito della VI edizione del festival “Cinemainstrada”. La curiosità e la sensibilità del numeroso pubblico presente hanno ispirato i due registi sul fatto che le piazze di “Cinemainstrada” potessero essere il luogo adatto per tentare un percorso più approfondito, volto a colmare il vuoto di informazione “corretta”, verso il delicato tema della guerra in Afghanistan. Per affrontare queste difficili tematiche l’associazione i313 ed i due registi afghani hanno scelto di intraprendere un viaggio artistico e culturale che coinvolge non solo l’Afghanistan, ma anche l’Iran e l’Iraq, paesi vicini che vivono una situazione di grave conflitto e spesso alla ribalta delle cronache mondiali. Gli obiettivi di questo progetto speciale consistono nel contribuire a diffondere una cultura di pace e di protezione dei diritti umani, nel promuovere la diffusione di un’informazione non filtrata sui paesi in guerra attraverso artisti provenienti dagli stessi paesi, nel creare nuovi spunti di dibattito e incontro intorno a questi temi in luoghi e con linguaggio accessibili a tutti e promuovere una “conoscenza emozionale” di altre culture avulsa da pregiudizi.

La manifestazione si svolgerà presso la Libreria Trebisonda ed il cortile della Casa del Quartiere di San Salvario dall’1 al 4 giugno 2011 e prevede proiezioni di cortometraggi, reportages e film in lingua originale sottotitolati in italiano di registi afghani, iraniani e iracheni, un documentario d’ascolto e la presenza di registi, giornalisti e associazioni che introdurranno la serata e dibatteranno con il pubblico dopo il film. L’apertura del 1° giugno alla libreria di Sant'Anselmo 22 inizierà con realizzazione dal vivo del radio-documentario “Kabul-Trento solo andata” di Elena Pugliese, che verrà trasmesso anche in diretta sulle frequenze di Radio Flash 97.6. Il documentario d’ascolto avrà come protagonisti i due registi afghani Razi Mohebi e Soheila Javaheri che, dopo aver raccontato la loro storia ai microfoni, dibatteranno con il pubblico sulla situazione attuale del loro Paese e sulla qualità dell’informazione che ne riceviamo al di fuori, anche avvalendosi della proiezione di brevi e rari reportages, alcuni dei quali realizzati da loro stessi.

Il 2 giugno è in programma l’incontro dal titolo “Iran. Diritti e libertà di espressione” con Keramat Jahandarpour e Joosef Lesani dell’associazione “Iran libero e democratico”, e con la proiezione di “Badkonak-e sefid” (Il palloncino bianco) dell’iraniano Jafar Panhai. Il 3 e 4 giugno il cartellone prevede la proiezione di due film mai distribuiti in Italia: il 3 giugno “Kick Off” dell’iracheno Shawkat Amin Korki ed il 4 giugno la prima nazionale di “Khâkestar-o-khâk” (“Terra e cenere”) dell’afghano Atiq Rahimi.

Il 3 giugno ci sarà anche il dibattito dal titolo “Guerra ed esclusione: storie di rifugiati” con alcuni membri del Centro di documentazione e ricerca sul diritto d'asilo dell’Associazione Mosaico-Azioni per i Rifugiati Onlus e la proiezione di due cortometraggi della casa di produzione Azul: “Solo questo mare” di Rossella Schillaci e Approdi, “Un inverno con i rifugiati” di Fulvio Montano. Il 4 giugno, prima e dopo la proiezione, ci sarà l’incontro dal titolo “Voci da Kabul” con il giornalista Emanuele Giordana, cofondatore di Lettera22 e autore di "Diario da Kabul. Appunti da una città sulla linea del fronte". La rassegna è organizzata dall’Associazione Culturale i313 in collaborazione con i registi afghani Razi Mohebi e Soheila Javaheri, con la Libreria Trebisonda, con la Casa del Quartiere di San Salvario, grazie al contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRT, della Chiesa Evangelica Valdese di Torino e con il patrocinio della Città di Torino. E’ stata preziosa la collaborazione dell’Associazione Mosaico-Azioni per i Rifugiati Onlus, dell’Associazione Iran Libero e Democratico, dell’Associazione Videocommunity, della casa di produzione Azul, di Radio Flash e Dario Castelletti, di Elena Pugliese, Enrico Verra, Emanuele La Ferla, Rossella Schillaci e dell’Associazione Italia Iran.

Il Festival Itinerante di Cinema di Comunità fa parte di “Piemonte dal Vivo – In viaggio negli spettacoli tra cultura e turismo”, www.regione.piemonte/piemontedalvivo.