Riaprono le linee di lavorazione dello stabilimento Conserve Italia di Albinia

Hanno riaperto ieri  le sette linee di lavorazione dello stabilimento Conserve Italia di Albinia (Grosseto), l'azienda di 90mila metri quadrati andata completamente distrutta il 12 novembre scorso, in occasione della disastrosa alluvione che colpì la zona sud della Maremma.

Hanno riaperto ieri  le sette linee di lavorazione dello stabilimento Conserve Italia di Albinia (Grosseto), l'azienda di 90mila metri quadrati andata completamente distrutta il 12 novembre scorso, in occasione della disastrosa alluvione che colpì la zona sud della Maremma. All'inaugurazione del nuovo stabilimento, azienda leader nella trasformazione del pomodoro, chiuso da 8 mesi e che subì danni per 6,8 milioni di euro, hanno partecipato anche i vertici della Regione.

"Ho apprezzato in maniera particolare – ha detto l’assessore Salvadori nel suo intervento di saluto – che nonostante i danni subiti l'azienda abbia continuato a pensare di investire in Toscana. Tuttavia non si può non prendere atto dei cambiamenti climatici in corso e di quanto sia necessario – ha detto rivolto al Governo – destinare ulteriori risorse mirate a riparare i danni in agricoltura. Basti pensare che in questa zona le imprese del settore hanno subito perdite per 57 milioni di euro e che fino a questo momento hanno potuto contare soltanto sui 4,5 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Toscana dal proprio bilancio".

Anche dall'assessore all'ambiente, Anna Rita Bramerini, è venuto un apprezzamento per l'azienda. "Siamo di fronte – ha detto l’assessore Bramerini – ad una grande azienda che merita una menzione speciale poiché, senza per il momento poter accedere a particolari aiuti economici, è riuscita a risollevarsi senza far mancare a quest'area neppure un posto di lavoro e senza dover ricorrere ad un’ora di cassa integrazione. In questa zona anche la Copaim è riuscita a vincere questa scommessa, ma l'inaugurazione di stamani è la conferma che si può essere buoni imprenditori e fornire esempi concreti di managerialità e lungimiranza a servizio del lavoro e dei territori".