Regione Marche, confermate ottime performance PSR 2007-2013

Vengono confermate le ottime performance del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Marche, già registrate come capacità di spesa e raggiungimento degli obiettivi prefissati. E’ quanto rilevato dal Comitato di sorveglianza annuale riunitosi in Regione.

Vengono confermate le ottime performance del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Marche, già registrate come capacità di spesa e raggiungimento degli obiettivi prefissati. E’ quanto rilevato dal Comitato di sorveglianza annuale riunitosi in Regione.

Vi hanno preso parte rappresentanti della Commissione europea, del ministero per le Politiche agricole, esperti e tecnici regionali. Al 31 dicembre 2011, evidenzia una nota, sono stati circa 12mila gli imprenditori beneficiari delle misure del Programma e 213 i milioni di euro di contributi erogati.

Di particolare rilevanza il pacchetto giovani attraverso il quale sono state ammesse a finanziamento 217 aziende condotte da under 40 per un investimento complessivo di 106 milioni. Il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 delle Marche ha una dotazione finanziaria di 218,93 milioni di risorse comunitarie, per un totale di 485,14 milioni di spesa pubblica complessiva.

Al 31/12/2011 l’attuazione del PSR mostra una fase molto avanzata. Il 72% delle risorse disponibili risulta impegnato, percentuale che sale al 96% se si considerano, oltre agli impegni già assunti, anche le risorse a bando per le quali non è ancora concluso l’iter procedurale.

La capacità di spesa dei fondi europei e’ al 161% e pone le Marche tra le prime regioni d’Italia tra quelle per le quali non esiste il rischio di disimpegno delle risorse comunitarie. Dai lavori sono emerse percentuali di giovani e donne in aumento, il trend positivo degli investimenti aziendali che hanno migliorato il valore aggiunto delle aziende, l’apertura della commercializzazione dei prodotti anche alla vendita diretta, la consapevolezza raggiunta sull’importanza delle tematiche ambientali e sicurezza nel lavoro.

Ancora un buon segnale viene dall’adesione delle aziende agricole (oltre 1.200) ai Pif – Programmi Integrati di Filiera.