Rafforzati i controlli nella filiera dei mangimi

Il 15 marzo scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento 225/2012 che modifica in parte il reg. 183/2005, sull'igiene dei mangimi.

In base alle nuove disposizioni, ci si rivolge in particolare al rischio rappresentato dagli oli e grassi come ingredienti per mangimi.

Il 15 marzo scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento 225/2012 che modifica in parte il reg. 183/2005, sull'igiene dei mangimi.

In base alle nuove disposizioni, ci si rivolge in particolare al rischio rappresentato dagli oli e grassi come ingredienti per mangimi.

In base, infatti, ai risultati dei controlli ufficiali e volontari, sono state rinvenute materie prime contaminate da diossina e sostanze tossicologicamente assimilabitli (PCBs) che hanno portato a superare i limiti massimi di diossina le disposizioni del nuovo regolamento sono in particolare:

1. gli stabilimenti che trasformano ulteriormente oli vegetali greggi o che fabbricano prodotti derivati da oli di origine vegetale e che miscelano i grassi – previsto che l'uso finale sarà di alimentazione animale- devono essere soggetti al riconoscimento a norma del regolamento 183/2005;

2. tali stabilimenti devono mantenere una separazione fisica tra prodotti destinati all'alimentazione degli animali e altri prodotti che rispondano a scopi diversi; l'etichettatura dei prodotti deve rendere immediatamente riconoscibile l'uso ultimo degli stessi. E' fatto divieto di utilizzare vettori di trasporto o stoccaggio che possano dare problemi di cross contamination;

3. E' necessario istituire un monitoraggio rafforzato sulla diossina e sostanze diossina-simili per limitare rischi per la salute pubblica. Il reale rischio attuale di contaminazione deve servire come base per un piano di monitoraggio. Tale piano di monitoraggio va però accompagnato alle regole dei principi già applicati dell'HACCP.

4. Le puntuali disposizioni in materia di campionamento e di analisi sono in capo gli Stati Membri. I laboratori che svolgono le analisi e che rinvegono livelli massimi superiori rispetto a quelli di legge, sono tenuti a comunicarli all'autorità competente e non più solo all'operatore del settore dei mangimi. Questo obbligo non esonera l'operatore economico del settore a comunicare il superamento dei livelli all'autorità competente.