Quando la politica è dolce, il gianduiotto

Fino al 3 aprile Torino sarà la capitale italiana del cioccolato. Nell’ambito dell’edizione speciale per i 150 anni di unità del nostro Paese di “Cioccolatò” (http://www.cioccola-to.it/), una giornata (quella del 2) sarà dedicata al gianduiotto.

In Piazza Palazzo di Città, i maestri cioccolatai più importanti d’Italia, festeggeranno il “Gianduiotto Day“. Oltre a scoprire la tradizione, ormai celebre in tutto il globo, sarà il modo per far incontrare il gusto con un’attività industriale ed artigiana capace di lavorare il 40% di tutta l’italica produzione di dolcezze. Si tratta di un comparto che lavora ottanta mila tonnellate di cacao l’anno. E pensare che che lo dobbiamo ai francesi. Quando Napoleone III impose il blocco continentale sulle navi battenti bandiera britannica. In questo modo, il prezzo del cacao proveniente dall’impero d’Albione salì così vertiginosamente che si cominciò ad usarne sempre meno, sostituendolo con le splendide nocciole delle Langhe. Mercì.