Progetto “Stay for the planet”: creare viaggiatori “eco-consapevoli”

MILANO – Il settore turistico, con circa 2milioni e 284 mila occupati, un giro d’affari di 170 miliardi di euro e un’incidenza sul Pil pari all’8,6% , rappresenta uno dei settori più importanti dell’economia italiana.

MILANO – Il settore turistico, con circa 2milioni e 284 mila occupati, un giro d’affari di 170 miliardi di euro e un’incidenza sul Pil pari all’8,6% , rappresenta uno dei settori più importanti dell’economia italiana.

In virtù di questi numeri, LifeGate, advisor e network per lo sviluppo sostenibile, intende promuovere presso tutte le strutture ricettive italiane concetti di sostenibilità ambientale come elemento chiave per lo sviluppo del turismo in Italia. E lo fa attraverso il progetto “Stay for the planet”.

LifeGate ha deciso di mettere in campo la propria esperienza per sviluppare un progetto rivolto a tutte le strutture ricettive italiane con l’obiettivo di diffondere nel settore turistico un modello di business sostenibile e, al contempo, creare una mappa del territorio che possa aiutare i “viaggiatori eco-consapevoli” nella scelta delle proprie vacanze. Il progetto “Stay for the planet” si basa su un “rating di sostenibilità” grazie al quale le strutture alberghiere italiane possono monitorare, valutare e ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Il sistema è inoltre in grado di monitorare nel tempo le prestazioni ambientali degli alberghi, fornendo consigli mirati per una gestione più sostenibile.

“Il progetto – spiega Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate – nasce dalla volontà di promuovere nel settore turistico l'adozione di un modello di business sostenibile che possa giovare alla crescita del Paese. L’iniziativa fornisce alle strutture aderenti una valutazione della propria situazione ed indicazioni utili per ridurre sprechi, inefficienze e costi, a favore di una gestione più sostenibile e competitiva. L'esperienza ci ha dimostrato che il margine di intervento è ampio: un albergo può agevolmente ridurre i propri consumi di energia anche del 40%, avvicinandosi al benchmark di riferimento dei migliori hotel europei (11kWh a presenza). Il progetto, inoltre – conclude Molteni – consente agli alberghi stessi di migliorare la propria offerta per soddisfare la crescente richiesta di “strutture green” da parte di viaggiatori nazionali ed internazionali”.

Il progetto, che si rivolge a tutte le strutture ricettive italiane, ha già riscontrato l’interesse degli operatori del settore, in particolare di Best Western Italia, primo gruppo alberghiero nel nostro Paese. “La sostenibilità è un focus per noi – spiega il presidente di Best Western Italia, Celso De Scrilli – quello che faremo nei prossimi mesi è mappare la situazione attuale dei nostri alberghi e attivarci per migliorare le perfomance di sostenibilità ambientale di ogni singola struttura. L’attenzione verso le tematiche della sostenibilità, sempre più diffusa anche tra i viaggiatori, è documentata in alcune recenti ricerche, come il rapporto sul “Turismo sostenibile ed ecoturismo”, realizzato dalla Fondazione UniVerde e Ipr-Marketing. Il rapporto registra infatti il boom dell'interesse degli italiani sul turismo ecologico, la natura, i parchi e la riconversione ecologica delle realtà ricettive.

Dalla ricerca si evince che gli hotel “green” sono preferiti dal 69% degli intervistati a parità di prezzo e dal 25% in ogni caso, mentre solo il 6% si dichiara non interessato alla scelta di un albergo senza considerare criteri legati alla sostenibilità.