Progetto Fitfoodness a Monza “Cammino tra i banchi di scuola”.

Imparare giocando e sperimentando: questo l’approccio del progetto "FitFoodness CAMKids Expo 2015" che da gennaio vede coinvolti 300 bambini dell’Istituto scolastico Raiberti di Monza. A un mese dal suo avvio, il percorso messo a punto dal CAM di Monza ha raccolto l’ampio consenso delle famiglie e la piena soddisfazione delle insegnanti coinvolte nell’iniziativa, oltre all’entusiasmo dei piccoli protagonisti.

Imparare giocando e sperimentando: questo l’approccio del progetto "FitFoodness CAMKids Expo 2015" che da gennaio vede coinvolti 300 bambini dell’Istituto scolastico Raiberti di Monza. A un mese dal suo avvio, il percorso messo a punto dal CAM di Monza ha raccolto l’ampio consenso delle famiglie e la piena soddisfazione delle insegnanti coinvolte nell’iniziativa, oltre all’entusiasmo dei piccoli protagonisti.

Il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare i giovani in età pediatrica sull’importanza di una sana alimentazione e abitudine al movimento per prevenire l’insorgenza di patologie che si associano all’obesità. «Siamo a metà del percorso didattico che al momento ci vede impegnati in una serie di attività in aula, nelle quali gli studenti, grazie al personaggio “CAMMino nel Regno di MelaMangio”, stanno imparando a conoscere, in modo totalmente innovativo, coinvolgente e divertente, l’importanza delle abitudini alimentari e motorie corrette» racconta l’insegnate di seconda Renza Cultreri, che sta portando avanti il progetto in una delle classi della Scuola De Amicis. Il materiale didattico creato ad hoc, con schede e personaggi appartenenti al Regno di MelaMangio, stimola i bambini a svolgere le attività in squadra (team delle “mele rosse” e quello delle “pere verdi”), con l’obiettivo di alimentare un confronto costruttivo fra differenti abitudini alimentari, far riflettere sulle diverse fonti dei principali nutrienti e su un più allargato concetto di “varietà”, stimolando la curiosità per alimenti e gusti anche insoliti. 

“Da sempre il nostro Istituto è attento alla diffusione di una corretta cultura alimentare. Il progetto FitFoodness si è inserito alla perfezione nel nostro programma didattico e i workshop formativi tenuti da specialisti del CAM in appoggio al manuale didattico redatto per le insegnanti sono stati un prezioso supporto per veicolare contenuti utili a sviluppare stili di vita salutari” continua l’insegnante Renza. Accanto a una corretta educazione alimentare è fondamentale agire sulle abitudini di movimento dei bambini per poter ambire a una prevenzione efficace. 

Per questo, il progetto sviluppato dal CAM ha previsto la presenza operativa di Fisiatri ed esperti in Scienze Motorie, che svolgono direttamente nelle due scuole attività pratiche-motorie con i giovani protagonisti, sempre con il supporto delle Insegnanti. FitFoodness non prevede solo attività in aula e in palestra, ma anche una serie di appuntamenti che rendono ancor più coinvolgente e ricco il progetto. In marzo sono previsti due importanti iniziative: la prima vedrà gli studenti coinvolti in dodici laboratori didattici presso “CERTO Food For Good” a Monza. 

I bambini avranno modo di scoprire da protagonisti i processi di realizzazione di alcuni alimenti, come il pane, la pasta e il formaggio, imparando il valore e il piacere di cucinare alimenti sani. Il secondo incontro si svolgerà direttamente a scuola e vedrà la prestigiosa partecipazione di Antonio Roppolo, responsabile della didattica presso Eataly 2 Italia. Il laboratorio con l’esperto si terrà il prossimo 16 marzo e verterà su le filiere a km 0 e i benefici derivanti dal seguire la corretta stagionalità di frutta e verdura. 

L’obiettivo è anche quello di stimolare la scoperta di nuove abitudini alimentari. Un nuovo modo di apprendere, il coinvolgimento di insegnati, genitori, pediatri, realtà del territorio sensibili a questi temi e la presenza di esperti del settore sono gli ingredienti che stanno facendo del progetto FitFoodness un tangibile esempio di impegno volto a migliorare gli stili di vita in età pediatrica attraverso un intervento non solo sanitario, ma globale: sociale, educativo e culturale.