Progetto alla scoperta del vino italiano

C’è un’idea originale dietro “20 mondi”, il progetto multimediale per raccontare il mondo dei vitigni e del vino italiano. A promuovere l’iniziativa è un americano, Michael Loos, giunto a Firenze 23 anni fa dall’Ohio.

C’è un’idea originale dietro “20 mondi”, il progetto multimediale per raccontare il mondo dei vitigni e del vino italiano. A promuovere l’iniziativa è un americano, Michael Loos, giunto a Firenze 23 anni fa dall’Ohio.

Il suo avventuroso progetto: fare il giro d’Italia, regione per regione, a bordo di un camper color Barolo (laboratorio e redazione mobile), raccontando in tempo reale le straordinari peculiarità del vino italiano.

Un viaggio supportato da racconti, schede, fotografie, video e interviste in vigneti e cantine .“Ho sempre pensato che il modo migliore per conoscere un posto sia bere un buon bicchiere di vino con la gente del luogo – ha raccontato Michael Loos ad una rivista settoriale. “Il vino accende la conversazione. Faccio domande sul loro vino e la storia inizia… Mi raccontano della loro terra e del clima, delle tradizioni e degli usi. Imparo qualche parola del loro dialetto, apprezzo il cibo e mi danno le loro ricette, scopro anche la loro acqua. La gente parla facilmente quando beve un bicchiere. O due. Durante i miei viaggi, ho capito che un bicchiere di vino fatto in un posto è in grado di rivelare l’unicità di quel luogo. Ma poche persone riescono a sperimentarlo. L’Italia ha un tesoro immenso di oltre 600 vitigni autoctoni, ma il 90% dei vini fatti con queste uve raramente escono dalla loro regione. La mia idea è di renderli famosi perché credo che i vitigni autoctoni siano la chiave per cogliere l’anima segreta e autentica di questo Paese”.

La salvaguardia del patrimonio enologico italiano è la missione primaria del progetto finalizzato innanzitutto a salvaguardare le tradizioni regionali di chi fa il vino: molte di queste uve autoctone sono a rischio di sopravvivenza. Storie come quella dell’Invernenga, vite che ha 500 anni e si staglia contro un antico castello nel centro di Brescia, forse il più grande vigneto urbano del mondo. Che, purtroppo, potrebbe essere presto sacrificato per far posto a un centro commerciale con parcheggio.