Prodotti delattosati, da oggi cambia l’etichetta

Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 609/2013 sugli alimenti destinati a specifici gruppi di consumatori (ovvero i prodotti destinati ad alimentazione particolare), da oggi i prodotti delattosati diventano alimenti di uso corrente.

Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 609/2013 sugli alimenti destinati a specifici gruppi di consumatori (ovvero i prodotti destinati ad alimentazione particolare), da oggi i prodotti delattosati diventano alimenti di uso corrente.

Anche se alcuni dettagli sull’applicazione di questa nuova norma sono ancora in discussione a livello comunitario, da oggi sarà più semplice per le imprese produrre latte, yogurt, formaggi e burro delattosati. Un grande vantaggio anche per i consumatori intolleranti al lattosio, che avranno una maggior disponibilità di prodotti adatti alle loro esigenze e una maggior possibilità di scelta.

Il segmento dei delattosati non risente della crisi dei consumi, anzi avanza a tassi di crescita eccezionali. Negli ultimi 5 anni, le vendite di latte delattosato hanno realizzato un + 38%, e nei primi cinque mesi di quest’anno + 11%. Nel 2015 ne sono stati venduti 155 milioni di litri, ciò significa che oramai una busta di latte su dieci contiene il prodotto delattosato.

Novità recenti anche per i prodotti lattiero caseari “lactose free”; i prodotti lattiero caseari che contengono poco lattosio o che ne sono completamente privi possono ora specificarlo in etichetta. I consumatori troveranno sulle confezioni i nuovi claims: “naturalmente privo di lattosio” quando il tenore residuo di lattosio è inferiore a 0,1 g/100g, e “naturalmente a ridotto contenuto di lattosio” quando il tenore residuo di lattosio è inferiore a 0,5 g/100g.