Prodotti agricoli, cresce la vendita diretta

Prove tecniche di filiera corta, secondo Ismea. Nel disgraziato 2020 cresce del 5% il numero di aziende agricole che vendono senza intermediari.

La lezione di Expo Milano 2015 forse sta dando i suoi primi frutti. Qualcosa sta cambiando nel modo di fare la spesa, in generale di approcciare i consumi. Sarà stato per il lockdown o forse cresce la coscienza critica e civica degli italiani, sarà un bisogno di avere maggiori certezze ma Ismea riferisce di un cambiamento significativo nel fare la spesa.

Cresce infatti il numero delle imprese agricole che praticano la vendita diretta, con un fatturato del canale che, nel 2020, supererà i 6,5 miliardi di euro. Un dato piuttosto importante, che emerge dai risultati dell’indagine trimestrale sulle aziende agricole realizzata dall’Ismea.

I produttori che quest’anno hanno scelto di accorciare la filiera, raggiungendo in autonomia il cliente, costituiscono il 21,7% del campione analizzato, percentuale che aumenta di circa il 5% rispetto al 2019 (17%).

Viene evidenziato anche che chi ha adottato il canale di vendita diretta, vi destina mediamente l’82% della produzione aziendale, quota che nel 2019 era del 73,1%. Nel 2020 la vendita diretta è dunque il terzo canale scelto dai produttori agricoli, dopo il conferimento a cooperative, consorzi e OP (indicato da quasi il 39% dei rispondenti) e la vendita a grossisti e intermediari commerciali (indicato dal 25%). 

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