Preoccupazioni per la presenza russa nel OMC

I produttori agricoli russi non sono molto soddisfatti che il loro paese sia entrato nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO – World Trade Organization) e a essere maggiormente preoccupati sono i produttori di ortofrutticoli.

I produttori agricoli russi non sono molto soddisfatti che il loro paese sia entrato nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO – World Trade Organization) e a essere maggiormente preoccupati sono i produttori di ortofrutticoli. Le preoccupazioni e i timori del mondo ortofrutticolo sono stati espressi dal giornalista Vadim Aniskin, che sul suo giornale ha pubblicato un ampio articolo sull'argomento.

"Sono molto negativo riguardo all’entrata della Russia nell' OMC. Penso che i già deboli produttori e costruttori di macchinari e tecnologie che lavorano nel settore ortofrutticolo – sostiene Aniskin – andranno in bancarotta. Essere un membro dell' OMC è positivo per gli esportatori, ma solitamente la Russia non esporta prodotti ortofrutticoli o macchine da utilizzare nel settore. Il Paese ha avviato un grande mercato interno per le importazioni di frutta, verdura e macchine per l’agricoltura ma non ha ricevuto niente in cambio, non un singolo riconoscimento, anche considerando le sue condizioni climatiche naturalmente molto sfavorevoli.

"Secondo l’accordo con l' OMC – continua il direttore di Russia-Fruit -, il livello massimo di supporto che lo Stato potrà dare ai coltivatori russi sarà di soli 4,4 miliardi di dollari (in Brasile, ad esempio, è di 30 miliardi). Per quanto riguarda il supporto che gli Stati possono dare ai loro coltivatori, preferisco non parlarne. A causa di tariffe d’importazione elevate sulle mele, in vigore fino ad oggi, è apparsa in Russia qualche moderna coltivazione: ora il loro futuro è minacciato.

Quindi voi siete i vincitori, mentre la Russia è la perdente. Per fare un paragone automobilistico, viaggiamo in Lada, basata ancora sul modello Fiat 124, mentre voi europei viaggiate in Lamborghini".