Possibile altra procedura d’infrazione per l’Italia

La Commissione europea sollecita l'Italia ad adottare e quindi comunicare le misure nazionali di recepimento della direttiva 2014/77/UE della Commissione relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel.

La Commissione europea sollecita l'Italia ad adottare e quindi comunicare le misure nazionali di recepimento della direttiva 2014/77/UE della Commissione relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel.

Tale direttiva, che si prefigge lo scopo di aggiornare i riferimenti alle norme tecniche dei carburanti venduti all'interno dell'UE, avrebbe dovuto essere attuata entro l'11 giugno 2015. Malgrado una lettera di costituzione in mora inviata il 22 luglio 2015 all'Italia e ad altri otto Stati membri, l'Italia è rimasto l'unico Stato membro a non aver comunicato alla Commissione le misure nazionali adottate allo scopo di uniformarsi a queste norme.

Altri procedimenti di infrazione in corso in altri Stati membri sono in procinto di essere chiusi. La Commissione ha quindi inviato all'Italia una richiesta sotto forma di parere motivato; ora abbiamo due mesi di tempo per comunicare alla Commissione le misure. Se il termine non dovesse essere rispettato la Commissione potrà decidere di deferire l'Italia alla Corte di giustizia dell'UE, la quale può ha la facoltà di imporre sanzioni anche finanziarie.