“Porti verdi”, meno inquinamento grazie allo “Shore connection”

Un nuovo strumento consente alle navi in porto di collegarsi alla rete elettrica terrestre e azzerare le emissioni di CO2.

Un nuovo strumento consente alle navi in porto di collegarsi alla rete elettrica terrestre e azzerare le emissioni di CO2. Si tratta dello “Shore connection”, innovativa tipologia di quadro elettrico che Imesa ha progettato e realizzato per rispondere alla svolta ecologica che riguarda i porti europei: le nuove normative comunitarie impongono infatti una drastica riduzione delle emissioni inquinanti, causate per la gran parte dalle navi che, una volta attraccate in porto, tengono i generatori operativi, e dunque i motori accesi, per fornire corrente elettrica ai sistemi di riscaldamento, illuminazione e refrigerazione a bordo.

La soluzione sta nel connettere la nave alla rete elettrica terrestre; un compito non facile, tenuto conto delle diverse frequenze e delle elevatissime potenze necessarie. Per questo scopo è nato questo strumento, ovvero un’interfaccia tra i quadri principali di distribuzione della nave e le prese di terra. Grazie a questo sistema, la nave può alimentare i servizi a bordo a motori spenti, annullando le emissioni inquinanti. Imesa spa, società del Gruppo Schiavoni attiva nel campo delle costruzioni elettromeccaniche, ha stretto un accordo con Fincantieri per la fornitura dello “Shore connection” per tre nuove navi da crociera.

“La collaborazione e la vicinanza ai nostri clienti ci ha consentito, ancora una volta, di intercettarne le esigenze, mettendo a punto questo sistema nei nostri laboratori circa un anno fa – sottolinea Sergio Schiavoni, presidente del Gruppo – e di sviluppare in nuove applicazioni questo settore dell’energia pulita che si sta sviluppando e che produrrà certamente nuove prospettive di lavoro. Oggi i porti e gli armatori cominciano ad attrezzarsi per adeguarsi alle nuove regole e si è acceso un grande interesse attorno allo ‘Shore connection’. Al momento ci stiamo concentrando sul settore off shore, ma abbiamo in progetto anche di lavorare sull’on shore, gestendo le necessità infrastrutturali dei porti a terra”.

Lo “Shore connection” ha già attirato l’attenzione delle più importanti realtà internazionali del settore navale ed energetico. Negli ultimi mesi Imesa ha stretto accordi con Imtech, integratore di sistema olandese, per un esemplare per nave militare, con la sede genovese del Gruppo Abb per tre esemplari per navi da crociera e con Sam Electronics, integratore di sistema tedesco, per un esemplare per megayacht e sette per navi da lavoro. L’ammontare complessivo delle commesse ad oggi ottenute con lo “Shore connection” è pari a circa un milione di euro.

Il Gruppo Schiavoni è una realtà consolidata nei settori dell’elettrotecnica industriale, energia, oil & gas e costruzioni. Nato negli anni ’60 ad Ancona per iniziativa di Sergio Schiavoni, si distingue per capacità di innovazione e ricerca di nuovi mercati; collabora con importanti gruppi industriali, tra cui Eni, Fincantieri, Ansaldo S.I., Enel, Terna, Saipem e Elsag Datamat e negli ultimi anni ha operato in 39 Paesi.

Tra le principali realizzazioni: i quadri elettrici per la prima portaerei italiana ‘Cavour’; per la Fincantieri installazioni per molte navi da crociera (tra cui Costa Serena, Costa Concordia, Carnival Liberty, Carnival Splendor); la ricostruzione dell’impianto elettrico stradale della città di Bassora, distrutto nel conflitto iracheno. Il Gruppo Schiavoni impiega direttamente 750 addetti; ha chiuso il 2010 con un fatturato di 119 milioni, con una crescita del 36% sull’anno precedente. Imesa spa, basata a Jesi (Ancona), con sedi a Roma, Milano, Dubai e Karimun (Indonesia), è tra i leader europei nella produzione di quadri elettrici di media e bassa tensione, sezionatori isolati in sf6 per la media tensione da interno e da esterno, sistemi di supervisione e controllo e impianti elettrici chiavi in mano. Conta 250 dipendenti e vanta collaborazioni con importanti aziende italiane ed estere come: Enel, Saipem, Terna, Tecnimont, Converteam, Fincantieri, Eni, Enipower, Ansaldo Sistemi Industriali, Technip Italy e Lukoil.