Politica agricola comunitaria, iniziativa a Barletta

“In Europa il dibattito sulla politica agricola comune è tutt’altro che chiuso.

“In Europa il dibattito sulla politica agricola comune è tutt’altro che chiuso. Considerando l’importanza del settore nel nostro territorio, abbiamo ritenuto indispensabile sostenere un confronto fra chi quel dibattito lo anima a livello europeo e i nostri agricoltori, che ne subiscono le conseguenze spesso inconsapevolmente”.

È quanto dichiarato dal consigliere regionale del Partito democratico Filippo Caracciolo in apertura del convegno promosso dall’assessorato alle Attività Produttive del Comune di Barletta, dal titolo “La politica agricola comunitaria verso il 2020: scelte strategiche per il futuro del settore agricolo e del territorio”.

Un’iniziativa di grande successo che conferma l’interesse verso un settore tutt’altro che morto. Al contrario, c’è la voglia di tornare all’attività agricola e sono tanti gli operatori interessati agli sviluppi futuri. Nell’incontro, organizzato dall’assessore alle Attività produttive, Luigi Fruscio, gli operatori agricoli hanno avuto la possibilità di indicare le istanze da presentare in sede europea.

La Pac 2014-2020 presenta diverse criticità. Ne sono un esempio la tanto discussa distribuzione dei sussidi comunitari e la questione relativa agli aiuti ambientali, sui quali i componenti della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale e i parlamenti hanno avviato una lunga trattativa.

Non solo, però, criticità e limitazioni. “La Pac – aggiunge Caracciolo – porterà anche molte opportunità in materia di interventi di mercato, di pagamenti diretti agli agricoltori e di sviluppo rurale. Un’opportunità che gli operatori agricoli non possono farsi scappare. Auspico – conclude Caracciolo – che questa iniziativa sia da esempio all’amministrazione comunale, nei limiti delle proprie competenze, per dare impulso alle eccellenze e alle peculiarità della nostra terra. Specificità che vanno tutelate e incentivate”.