Piemonte: Master sulla filiera del latte

Un’iniziativa congiunta tra università, sanità pubblica, Regione Piemonte e industrie e aziende, fortemente interessate a formare figure specializzate da inserire nei diversi settori del comparto produttivo lattiero caseario; l’obiettivo dell’università è quindi soddisfare specifiche esigenze del mondo del lavoro.

Un’iniziativa congiunta tra università, sanità pubblica, Regione Piemonte e industrie e aziende, fortemente interessate a formare figure specializzate da inserire nei diversi settori del comparto produttivo lattiero caseario; l’obiettivo dell’università è quindi soddisfare specifiche esigenze del mondo del lavoro.

Il Master, cofinanziato da Ferrero, In.Al.Pi., Ferrero Mangimi, Marcopolo engineering, Fondo Amber Capital, Regione Piemonte, Fondazione Crt e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e con il contributo di A.R.A. Piemonte e Apa Cuneo, si propone infatti di fornire un’elevata specializzazione di carattere interdisciplinare sull’intera filiera del latte.

Sarà aperto a 20 studenti in possesso della laurea di II livello, che saranno selezionati sulla base di un test di ingresso e di un colloquio motivazionale e attitudinale. Sono previsti premi di studio per circa 100mila euro e finanziamenti per progetti di ricerca su argomenti riguardanti le tematiche del Master. In base ai risultati conseguiti, gli studenti potranno ricevere premi di studio sino a 10mila euro ognuno.

I corsi saranno tenuti presso la sede delle scuole di specializzazione della facoltà di Medicina veterinaria di Moretta (Cuneo) da docenti ed esperti italiani e stranieri, che presenteranno le acquisizioni più recenti e le tecniche più innovative riguardanti temi di grande attualità, come la genetica e l’alimentazione, la sanità pubblica e la nutrizione umana, la valorizzazione dei reflui zootecnici e la eco-sostenibilità della intera filiera.

I docenti e gli esperti italiani e stranieri che terranno le lezioni porteranno il loro know how nella regione per far diventare le aziende piemontesi un modello per l’Italia, come già accaduto per l’indicizzazione del prezzo del latte sulla base dell’algoritmo studiato da In.Al.Pi. insieme alla cooperativa Compral-Latte e all’università di Piacenza e successivamente adottato dalla Regione Piemonte.