Pesca sostenibile in difesa delle risorse del mare

Da decenni i nostri mari sono minacciati da una pesca eccessiva e distruttiva. C'è un solo modo per proteggerli: far arrivare la voce di chi pesca sostenibile fino a Bruxelles, dove l'UE sta negoziando un nuovo accordo sulla pesca in Europa.

Da decenni i nostri mari sono minacciati da una pesca eccessiva e distruttiva. C'è un solo modo per proteggerli: far arrivare la voce di chi pesca sostenibile fino a Bruxelles, dove l'UE sta negoziando un nuovo accordo sulla pesca in Europa.

Per dare sostegno ai pescatori artigianali, la nave rompighiaccio di Greenpeace "Arctic Sunrise" sta visitando i porti europei e tra due giorni arriverà anche da noi, in Sicilia. A Trapani e Favignana sarà impegnati in numerose attività aperte al pubblico dal 25 al 27 aprile.

Chi non potrà andare sul posto, potra comunque far parte della campagna costruendo la sua barchetta virtuale sul sito myboat.gp. In Europa più del 60 per cento degli stock ittici dei mari è sovrasfruttato. La flotta europea è diventata così potente da essere in grado di pescare due o tre volte più pesce di quanto il mare non riesca a produrre: il più grande peschereccio europeo utilizza reti larghe abbastanza da contenere 13 jumbo jet.

Se vogliamo che le risorse del mare si riprendano, dobbiamo tutelare chi pesca sostenibile. I pescatori artigianali europei, infatti, usano attrezzi selezionati a basso impatto ambientale, che riducono al minimo gli scarti, sono i proprietari delle imbarcazioni su cui lavorano, pescano quanto necessario per le loro famiglie e rispettano i limiti naturali del mare.