Per l’Efsa le ispezioni al pollame non garantiscono dai rischi biologici

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), in un parere scientifico pubblicato in data 28 giugno, suggerisce che le tradizionali prassi di ispezione delle carni di pollame non sono sufficienti ad affrontare appieno i pericoli biologici più significativi per la salute pubblica, vale a dire Campylobacterspp., Salmonella spp.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), in un parere scientifico pubblicato in data 28 giugno, suggerisce che le tradizionali prassi di ispezione delle carni di pollame non sono sufficienti ad affrontare appieno i pericoli biologici più significativi per la salute pubblica, vale a dire Campylobacterspp., Salmonella spp. e i batteri produttori di ESBL/AmpC.

Nel parere, in cui fornisce una base scientifica per la modernizzazione dell’ispezione delle carni di pollame, l’EFSA sostiene che sarebbero più efficaci interventi basati sul rischio, unitamente a un uso migliorato delle informazioni condivise tra allevamenti e macelli (note come informazioni sulla catena alimentare).

Tali informazioni sarebbero inoltre importanti per rilevare eventuali problemi a livello di salute e benessere degli animali. Infine l’Autorità ritiene improbabile, nelle sue conclusioni, che le sostanze chimiche presenti nella carne di pollame rappresentino una minaccia immediata o acuta per la salute dei consumatori.

Oltre che individuare e classificare i principali rischi per la salute pubblica posti dall’attuale sistema di ispezione delle carni di pollame, all’EFSA è stato chiesto anche di valutare i punti di forza e di debolezza dell’attuale metodologia di ispezione; raccomandare metodi che tengano conto dei pericoli non ancora considerati dall’attuale metodologia di ispezione delle carni; raccomandare adeguamenti dei metodi e/o della frequenza delle ispezioni, in base alla classificazione dei pericoli e agli indicatori epidemiologici armonizzati. In considerazione della loro prevalenza e dell’impatto sulla salute umana, i pericoli di origine alimentare Campylobacter, Salmonella e i ceppi batterici che producono gli enzimi beta-lattamasi a spettro esteso (ESBL) e beta-lattamasi AmpC sono stati individuati tra gli obiettivi bersaglio nell’ispezione delle carni di pollame a livello di macelli. L’EFSA conferma che le metodologie di ispezione attuali non permettono di individuare tali pericoli e, più in generale, non fanno distinzione tra timori sulla sicurezza alimentare e considerazioni sulla qualità della carne, prevenzione delle malattie animali o rischi professionali.