Pane, prodotto tipico italiano in difficoltà

Se ne vende meno, in picchiata il canale gdo mentre è in lieve risalita l’acquisto nei canali tradizionali

E’ un alimento che tutto il mondo ci invidia, emblema stesso della Dieta Mediterranea. Il nostro Paese ne è ricco, ne produciamo in tantissimi tipi dalle caratteristiche diverse. Ed è, drammaticamente, in calo. Il pane, emblema di una artigianalità diffusa, vera ricchezza dell’italica tavola, oggi non riscuote il successo di un tempo.

In aggravata e continuata flessione gli acquisti domestici del pane sfuso artigianale, sia di quelli effettuati presso la Gdo che nei negozi tradizionali. Nei primi sei mesi del 2020 la flessione delle vendite è stata pari all’11,2% sia in volume sia in valore dopo il calo annuo del 3,5% in volume e del 2,0% in valore registrato nel 2019. Sono dati Ismea del rapporto su Frumento tenero – pane e prodotti da forno.

La dinamica delle vendite è stata, tuttavia, contrapposta nei differenti canali di vendita; è risultata in calo del 20% circa presso la Grande distribuzione organizzata, canale che rappresenta il 70% circa delle vendite totali di pane, mentre è cresciuta dell’11% presso i canali tradizionali (rappresenta il 30% delle vendite totali di pane).

Coerentemente- sostengono i ricercatori- a quanto osservato per gli acquisti domestici della maggior parte dei prodotti alimentari durante la fase lockdown, anche per il pane sfuso si è verificato il diradamento degli atti di acquisto presso la Gdo e, al contrario, sono aumentati gli acquisti presso i negozi di prossimità.

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