Pac, per la Corte dei Conti gli aiuti non sono efficaci

In base a una nuova relazione della Corte dei conti europea, il sistema utilizzato dalla Commissione per valutare il sostegno fornito dalle misure dell’UE nel quadro della politica agricola comune (PAC) ai redditi degli agricoltori non è sufficientemente ben concepito e presenta notevoli limiti.

In base a una nuova relazione della Corte dei conti europea, il sistema utilizzato dalla Commissione per valutare il sostegno fornito dalle misure dell’UE nel quadro della politica agricola comune (PAC) ai redditi degli agricoltori non è sufficientemente ben concepito e presenta notevoli limiti. Gli auditor della Corte affermano, pertanto, che non vi sono dati adeguati che dimostrano che il sostegno ai redditi degli agricoltori abbia contribuito in maniera efficace agli obiettivi della Pac.

Fra il 2014 e il 2020, circa 270 miliardi di euro, pari a un terzo del bilancio dell’UE, saranno direttamente o indirettamente destinati a sostenere i redditi degli agricoltori. Tale sostegno intende contribuire ad una produzione agricola redditizia in tutta l’UE e al mantenimento di un tenore di vita equo per gli agricoltori.

La nuova normativa sulla PAC prevede che la Commissione valuti l’impatto dei sussidi agli agricoltori in relazione agli obiettivi enunciati. Gli auditor hanno esaminato l’impostazione del sistema, valutando inoltre se i dati statistici necessari siano stati opportunamente definiti e se siano di qualità adeguata. Hanno riscontrato che il sistema non è stato sufficientemente ben concepito e che i dati presentano notevoli limiti. “Questi indicatori chiave, su cui la Commissione deve basare le proprie valutazioni, non sono sufficientemente affidabili e il loro rapporto con le misure della PAC non è abbastanza chiaro,” ha affermato Rasa Budbergytė, il Membro della Corte dei conti europea responsabile della relazione.

“Così come sono definiti, non sono di alcuna utilità nel dimostrare se i sussidi abbiano conseguito l’effetto auspicato e ridotto la disparità di reddito fra gli agricoltori e altre categorie”. Gli auditor precisano che non esiste un sistema affidabile che consenta di confrontare i redditi agricoli con quelli di altri settori dell’economia, in modo da giustificare il sostegno a favore degli agricoltori. Inoltre, la Commissione e gli Stati membri non hanno sempre garantito che i dati utilizzati fossero di qualità adeguata. Gli obiettivi vaghi di alcune misure della PAC e l’assenza di una descrizione della situazione di partenza rendono difficile valutare se tali misure possano raggiungere gli obiettivi perseguiti.

Gli auditor hanno effettuato visite in sei Stati membri (Germania, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Polonia e Romania), i quali rappresentano, nel loro insieme, oltre il 50 % del valore aggiunto lordo dell’agricoltura europea e i cui agricoltori ricevono oltre il 50 % dei fondi UE destinati all’agricoltura, principalmente sotto forma di pagamenti diretti. 

In virtù di quanto precede, la Corte medesima raccomanda alla Commissione di:

• elaborare un quadro di riferimento più completo per fornire informazioni sul reddito disponibile e per confrontare i redditi degli agricoltori con quelli di altri settori dell’economia;

• sviluppare ulteriormente i principali strumenti per misurare i redditi agricoli in modo da poterne sfruttare meglio le potenzialità;

• garantire che l’analisi dei redditi degli agricoltori sia basata su indicatori che tengano conto della situazione attuale dell’agricoltura e su dati sufficienti e coerenti per tutti i beneficiari delle misure della PAC. Ciò potrebbe essere ottenuto sviluppando sinergie tra i dati amministrativi esistenti o potenziando altri strumenti statistici idonei;

• potenziare gli attuali dispositivi per garantire la qualità delle statistiche sui redditi agricoli prodotte dagli Stati membri. 

Sin dall’inizio del prossimo periodo di programmazione, la Commissione dovrebbe:

• definire obiettivi operativi adeguati e valori di partenza con cui confrontare la performance delle misure della PAC;

• ai fini della valutazione, integrare l’attuale quadro di riferimento degli indicatori di performance con altri dati pertinenti e di buona qualità per misurare i risultati ottenuti;

• valutare l’efficacia e l’efficienza delle misure di sostegno ai redditi degli agricoltori.