Ortofrutta italiana, che tipo di futuro ha?

Un incontro per tracciare lo scenario economico e sociale dei prossimi anni e le ricadute sul sistema agroalimentare, per fare il punto sulla filiera ortofrutticola sostenibile e sul ruolo dell’impresa per affrontare i mercati internazionali, per verificare la politica del Governo per il settore ortofrutticolo: giovedì 14 aprile 2016 alle ore 16.00 si tiene il convegno “Quali politiche per un futuro sostenibile della filiera ortofrutticola&rdquo

Un incontro per tracciare lo scenario economico e sociale dei prossimi anni e le ricadute sul sistema agroalimentare, per fare il punto sulla filiera ortofrutticola sostenibile e sul ruolo dell’impresa per affrontare i mercati internazionali, per verificare la politica del Governo per il settore ortofrutticolo: giovedì 14 aprile 2016 alle ore 16.00 si tiene il convegno “Quali politiche per un futuro sostenibile della filiera ortofrutticola” organizzato da Fruitimprese, l’Associazione Imprese Ortofrutticole, rappresentativa delle imprese di produzione, commercializzazione, esportazione ed importazione dei prodotti ortofrutticoli che operano sul mercato nazionale, comunitario e mondiale.

Ne discuteranno Francesco Daveri, professore ordinario di Politica Economica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza,Marco Salvi, Presidente di Fruitimprese, e Andrea Olivero, Vice Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali approfondendo le sfide, le opportunità e le occasioni che il sistema ortofrutticolo italiano sta affrontando.

I dati ISTAT sul consuntivo 2015 testimoniano un’ottima performance dell’export ortofrutticolo. Il comparto dell’ortofrutta fresca e trasformata rappresenta la prima voce dell’export agroalimentare italiano. Le imprese italiane confermano un’attitudine e una tradizione consolidata ad operare sul mercato internazionale e hanno dimostrato dinamicità ed elasticità ad adeguarsi ai repentini cambiamenti dei flussi commerciali. Ma oggi la singola abilità imprenditoriale e l’intraprendenza commerciale non bastano più.

E’ necessario fare sistema, innanzitutto fra le imprese e, conseguentemente, anche come sistema paese.