Ortaggi, prezzi all’origine in flessione quasi ovunque

Anche nella terza rilevazione di giugno si conferma l’andamento al ribasso dei prezzi di tutte le principali ortive di stagione. Secondo le rilevazioni di Ismea le raccolte di zucchine, pomodori, meloni, melanzane e fagiolini vanno gradualmente aumentando e di conseguenza i listini di questi prodotti decrescono.

Anche nella terza rilevazione di giugno si conferma l’andamento al ribasso dei prezzi di tutte le principali ortive di stagione. Secondo le rilevazioni di Ismea le raccolte di zucchine, pomodori, meloni, melanzane e fagiolini vanno gradualmente aumentando e di conseguenza i listini di questi prodotti decrescono. Il maltempo che ha colpito il nord Italia nell’ultimo periodo non ha incentivato il consumo degli ortaggi tipicamente estivi, contribuendo all’attuale dinamica delle quotazioni.

Le piogge intense che negli ultimi giorni si sono verificate negli areali di coltivazione veneti hanno in parte danneggiato il raccolto delle diverse tipologie di insalata, compromettendo anche la conservabilità. Sotto il profilo dei prezzi non si segnalano sostanziali variazioni rispetto alla precedente rilevazione.

 In Abruzzo i listini delle indivie hanno evidenziato un lieve rialzo a causa di un’offerta limitata, quotazioni stabili per le lattughe di origine laziale; ad Avezzano una riduzione dei quantitativi raccolti ed immessi nel circuito commerciale ha determinato un aumento dei listini delle carote.

A Rovigo i listini delle patate novelle hanno registrato un lieve calo a causa di un progressivo incremento dell’offerta, mentre negli areali produttivi del meridione si è osservata una tenuta dei prezzi in campagna e una sostanziale stabilità nell’andamento degli scambi. Terminata la campagna di commercializzazione a Salerno.

Per quanto riguarda invece le zucchine, un incremento delle disponibilità di zucchine a fronte di una richiesta al consumo stabile ha portato ad una flessione delle quotazioni medie in gran parte dei mercati del centro sud.

Nel nord Italia le condizioni meteorologiche continuano a non invogliare al consumo di meloni e angurie, pertanto, in gran parte delle piazze monitorate i listini di questi prodotti hanno subito un ulteriore ridimensionamento. Le prime contrattazioni a Lecce sono avvenute sulla base di un prezzo inferiore rispetto a quello d’esordio del 2015.

Le melanzane sono risultate in calo in gran parte delle piazze di riferimento; al sud le raccolte stanno infatti gradualmente aumentando a fronte di una richiesta al consumo piuttosto limitata. Listini invariati solamente per il prodotto di origine salernitana.

Sulla piazza di Vittoria l’andamento degli scambi continua ad essere particolarmente sottotono, mentre i prezzi di gran parte degli ortaggi non hanno evidenziato oscillazioni rispetto alla precedente rilevazione. Risalgono lievemente soltanto i listini dei pomodori ciliegini e rossi a grappolo, in ragione di un graduale calo delle disponibilità. Un incremento dell’offerta ha invece causato una fisiologica riduzione delle quotazioni di pomodori, cetrioli e melanzane di provenienza laziale.