Oristano. Stagno Santa Giusta: ci vuole una gestione tecnica ambientale

Difficile esternare in certe situazioni un pensiero al danno che riguarda lo stagno di Santa Giusta, qui si mischiano molteplici cause, per questo è bene che si esprimano persone qualificate e esperte nel settore ambientale, persone lontane dalla politica, dai soldi e da tutto ciò che concerne i lavori ittici commerciali.

Difficile esternare in certe situazioni un pensiero al danno che riguarda lo stagno di Santa Giusta, qui si mischiano molteplici cause, per questo è bene che si esprimano persone qualificate e esperte nel settore ambientale, persone lontane dalla politica, dai soldi e da tutto ciò che concerne i lavori ittici commerciali.

Giustamente si parla del danno economico che interessa le famiglie dei pescatori, così come dei danni commerciali e di immagine. Purtroppo a livello mondiale il clima negli ultimi anni ha subito delle mutazioni in certi casi sfavorevoli, tutto questo motivato da cause naturali e per colpa dell'uomo. Così ogni anno le alte temperature mettono a dura prova tutto il sistema, così come le inondazioni causate dalle forti piogge, il mare che si mangia le coste motivato dallo scongelamento dei ghiacciai, montagne che scivolano a valle per gli incendi e per le piogge, o per il taglio smisurato dei boschi, l'inquinamento dell'aria per colpa dei gas di scarico delle auto e delle fabbriche, allergie per l'uomo in aumento per l'introduzione di piante e fiori sconosciuti e con questo l'arrivo di insetti che si adattano al nuovo habitat causando danni gravi alle colture e alla vita in genere, l'utilizzo di antiparassitari, tante conseguenze che modificano edistruggono il sistema ambientale.

Per quanto riguarda lo stagno di Santa Giusta, ma questo vale per tutti gli stagni, penso sia arrivato il momento di una gestione tecnica ambientale, controlli e studi quotidiani su tutto il bacino idrografico, decisioni eccezionali, come ad esempio, liberare in anticipo i pesci a mare. Mi viene da pensare a una sorta di "direttore degli stagni", un figura esperta nel settore che prenda le decisioni e i controlli.

Ora si spera che per causa della moria dei pesci non peggiori il sistema del compendio e delle zone limitrofe. Non posso fare a meno di augurare a tutti i pescatori dello stagno di Santa Giusta una ripresa ai lavori immediata, con l'aiuto della Regione, della Provincia di Oristano e del Comune di Santa Giusta, che tutti prendano una decisione saggia per la salvaguardia dei posti di lavoro e per l'ambiente, oggi e per il domani. 

 

tratto da sardegnareporter.it