Ora la birra è anche laziale

Il Lazio è anche terra di buona birra, ed è la prima regione dove otto microbirrifici artigianali e due malterie hanno fatto squadra e, insieme all’Arsial (Agenzia regionale per per lo sviluppo e innovazione dell’agricoltura del Lazio), Assobirra, e un'organizzazione agricola, hanno dato vita a

Il Lazio è anche terra di buona birra, ed è la prima regione dove otto microbirrifici artigianali e due malterie hanno fatto squadra e, insieme all’Arsial (Agenzia regionale per per lo sviluppo e innovazione dell’agricoltura del Lazio), Assobirra, e un'organizzazione agricola, hanno dato vita a A.Bi – Associazione Birra del Lazio.

 L’Associazione impone agli aderenti un vincolo territoriale per cui tra le materie prime almeno il 70% dei cereali deve provenire dal territorio regionale, con l’Arsial che ne controlla la tracciabilità.

All’associazione A.Bi Lazio, presieduta da Leonardo Di Vincenzo, hanno aderito i micro birrifici Atlas Coelestis, Birra del Borgo, Birra Turan, Birrificio Ostiense Artigiale, Free Lions, Itineris, Mister Malto, Turbacci, e insieme producono 93 marchi.

Sostegno convinto all’Associazione Birra del Lazio arriva dall’assessore regionale alle Politiche agricole Angela Birindelli: “é la prima associazione del settore in Italia a porre vincoli produttivi e obblighi di tracciabilità. Arriva una opportunità di reddito in più per gli imprenditori agricoli e il Lazio, che è Ogm free, fa da apripista sul concetto di Birra Agricola”.

“Siamo di fronte ad un settore in crescita e con forte coesione sociale e con entusiasmo – ha detto il presidente Arsial Erder Mazzocchi – abbiamo promosso una nuova filiera agricola regionale su un prodotto che finora non era legato alla produzione agricola. Nostro compito sarà mettere in contatto mondo della birra con quello agricolo, la promozione, i controlli”.