“Ohsole”, progetto agroalimentare che coniuga agricoltura ed energia

“L’idea nasce per coniugare il momento green energy con quello agroalimentare. Abbiamo infatti realizzato ad oggi oltre 30mila metri quadrati di serre fotovoltaiche a cui si aggiungeranno quest’anno almeno altri 100mila metri quadri.

“L’idea nasce per coniugare il momento green energy con quello agroalimentare. Abbiamo infatti realizzato ad oggi oltre 30mila metri quadrati di serre fotovoltaiche a cui si aggiungeranno quest’anno almeno altri 100mila metri quadri. Questo ci consentirà di mettere sul mercato una gamma di prodotti ortofrutticoli tutti rigorosamente Co2 free, anzi sarebbe più corretto dire ‘Co2 plus’ considerando che per ogni chilo di merce prodotta risparmiamo circa 5 chili di Co2”.

E’ il racconto di Nicola Rizzo, che insieme al fratello Luigi dirige l’azienda di famiglia Favella Spa, che produce ortaggi e frutta, oltre ad avere uno degli allevamenti di bufali più importanti in Italia. Favella Spa è nata negli anni Trenta come tipica azienda pastorale aumentando di anno in anno la diversificazione produttiva nel comparto bovino e agroalimentare fino ad ottenere negli anni Settanta la medaglia d’oro del ministero dell’Agricoltura per la superiorità dell’allevamento di bovini da latte.

Da allora ha continuato a crescere nel pieno controllo della sua produzione e oggi vanta cinque ettari di orti per la produzione di verdure, erbe aromatiche e spezie, 70 di risaie, 70 di agrumeti, sedici di uliveti e 250 di terreni seminativi per la produzione dei diversi foraggi per gli animali.

Dal 2005 l’allevamento è stato trasformato da bovino in bufalino con l’acquisto di materiale genetico altamente selezionato e attualmente l’azienda possiede mille capi bufalini, di cui 340 in lattazione con una produzione di ottomila quintali di latte annui. Un allevamento moderno: parti destagionalizzati, fecondazione artificiale (sul 90% della mandria), impiego di seme sessato. Una strada inevitabile per avere la giusta flessibilità e disporre del latte da avviare alla trasformazione in ogni mese, la produzione si concentra infatti per il 58% da marzo a settembre e cala del solo 2% da ottobre a marzo.

Oggi i prodotti a marchio “Ohsole” (CO2-free) rappresentano la gamma di verdure e ortaggi biologici dove l’azienda si trova a sfruttare solamente l’energia del sole. Tutti i processi energetici all’interno dell’azienda sono, infatti, soddisfatti dagli impianti fotovoltaici installati sulle serre. Due megawatt di potenza che consentiranno di evitare di immettere in atmosfera circa 50 chili di anidride carbonica al giorno. La gamma attuale, suscettibile di eventuali implementazioni, prevede il fungo cardoncello che verrà commercializzato con il Gruppo Fungorobica.

La produzione 2012/2013 si aggirerà sui 400mila chili. Oltre ai funghi l’azienda prevede di aggiungere frutti di bosco, insalate iceberg, asparagi, ma sopratutto vaschette di erbe aromatiche sottovuoto e refrigerate per una shelf life molto lunga. Nel parco fotovoltaico si muoveranno solo mezzi elettrici o a biodisel e verrà utilizzata l’acqua piovana per l’irrigazione. Inoltre l’eventuale riscaldamento delle serre avverrà con la termica prodotta dall’impianto di biogas la cui costruzione è iniziata da poco. Un concetto nuovo e un continuo interscambio tra energia verde e produzioni agroalimentari.

Situata in un naturale anfiteatro che fu la più antica e ricca tra le colonie della Magna Grecia in Calabria, nella piana di Sibari, Favella Spa è circondata dalla rigogliosa macchia mediterranea e si affaccia sul grande golfo dello Jonio, testimonianza di una delle primissime comunità agricole del bacino del Mediterraneo.

L’azienda seleziona e abbina con originalità i sapori e i profumi di ingredienti autentici per interpretare le antiche ricette del luogo in modo creativo e portare in tavola il meglio della Calabria, sfruttando freschissime materie prime, garantite dai rigorosi standard qualitativi di produzione.

Due i brand più importanti: “Torre Saracena” e “Bufavella”. “Torre Saracena” è la linea di specialità agroalimentari calabresi creata per soddisfare i palati più esigenti e firma le verdure sott’olio, le creme di verdure, le creme per formaggi, i sughi e i preparati per bruschette, la il riso, le marmellate e confetture e i canditi al cioccolato. Tra le verdure raccolte negli orti ecco dunque le melanzane, i peperoni, i peperoncini rossi, le dolcissime cipolle di Tropea, i carciofi, gli asparagi, i talli di cappero selvatici, i lapristi selvatici, le cicoriette; della stessa gamma ci sono anche le tradizionali clementine candite, le marmellate, le confetture extra. E se la Calabria è sinonimo di profumi intensi e gusti forti, è con il latte proveniente dall’ampio allevamento di bufale che il caseificio di Favella realizza la mozzarella, il caciocavallo e i formaggi freschi e stagionati.

Le bufale sono alimentate per il 90% con prodotti aziendali e la trasformazione del latte è fatta direttamente nel caseificio di proprietà che utilizza solo il latte dell’allevamento. Con una produzione giornaliera di circa 20 quintali di latte al giorno, Favella offre una linea completa di prodotti bufalini al 100%. La linea “Bufavella” comprende anche la carne di bufala – in assoluto tra le carni più magre e leggere per il bassissimo contenuto di colesterolo – i salumi, la pasta fresca ripiena di carne di bufalo, la pizza con la mozzarella di bufala, lo yogurt, il gelato. Con queste ultime iniziative l’azienda cosentina punta a raggiungere i mercati europei della grande distribuzione e del canale ho.re.ca, promuovendo la qualità e i valori del “made in Italy”.

Per informazioni: www.favella.it.