Ocm vino, rinvio a primavera

Ci vorrà la primavera per avere le idee chiare sull’Ocm vino. I tre ricorsi andati in discussione sono stati rinviati, nel merito, al 21 di marzo. E con ogni probabilità avranno lo stesso destino gli altri ricorsi pendenti. Il ministero delle Politiche agricole si trova dunque in una situazione di stallo in un rimpallo che rischia di mettere in ginocchio gli operatori del settore.

Ci vorrà la primavera per avere le idee chiare sull’Ocm vino. I tre ricorsi andati in discussione sono stati rinviati, nel merito, al 21 di marzo. E con ogni probabilità avranno lo stesso destino gli altri ricorsi pendenti. Il ministero delle Politiche agricole si trova dunque in una situazione di stallo in un rimpallo che rischia di mettere in ginocchio gli operatori del settore. Senza contare l’eventuale danno erariale dovuto a un invito (quello per riassegnare le risorse ‘avanzate’ dallo sconvolgimento della prima graduatoria) che potrebbe essere smentito dalla decisione futura del Tar; che, dal canto suo, è stato chiaro: “Considerata la complessità della materia e le copiose argomentazioni addotte dai ricorrenti, rinvia ogni discussione nel merito della valutazione”.

Agea sta inviando i contratti ma non a tutti. Per coloro che potrebbero palesare eventuali sovrapposizioni di partite Iva rinvia a ogni singola regione che dovrà esprimersi in merito alla legittimità delle proprie graduatorie, all’esito degli accertamenti svolti dalla task force ministeriale. Per poi comunicare alla stessa Agea il nulla osta alla sottoscrizione dei relativi contratti ai beneficiari.

Ma siccome la situazione impatta su oltre settanta programmi tra regionali e multi regionali potrebbe concretizzarsi il rischio che nelle proprie autonomie decisionali le regioni possano applicare la medesima norma con interpretazioni diverse,  generando eventuali discriminazioni tra gli operatori e incertezza nella fase di valutazione dei programmi da parte dei servizi dell’Unione europea.

Ma il vero rischio è che – con il nuovo invito su cui è stata trovata l’intesa in Conferenza Stato Regioni – si debba trovare una soluzione in seguito. E stavolta le procedure da aggiustare sarebbero due. E nel caso in cui il Tar dovesse accogliere tutti o parte dei ricorsi, il ministero dovrà trovare le risorse per consentire l’avvio dei programmi.