“Nutrire la salute”, focus a Padova

Di queste importanti tematiche si è parlato nei giorni scorsi a Padova, nella cinquecentesca cornice dell’Orto Botanico, patrimonio mondiale dell’Unesco, nell’ambito della giornata di approfondimento dal titolo “Nutrire la salute – Le scelte di oggi influenzano la salute di domani, anche a tavola”, promossa dalla Fondazione Umberto V

Di queste importanti tematiche si è parlato nei giorni scorsi a Padova, nella cinquecentesca cornice dell’Orto Botanico, patrimonio mondiale dell’Unesco, nell’ambito della giornata di approfondimento dal titolo “Nutrire la salute – Le scelte di oggi influenzano la salute di domani, anche a tavola”, promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi e dall’azienda romagnola Citrus in collaborazione con l’Università di Padova e la catena di supermercati Alì-Aliper.

C’è una sostanziale differenza tra alimentarsi e nutrirsi: tante persone si alimentano, ma non si nutrono, per questo è importante parlare di come il cibo che ingeriamo influenzi in nostri geni. Partendo da queste premesse, insieme alla biologa Elena Dogliotti, nutrizionista e ricercatrice della Fondazione Umberto Veronesi, si è parlato di nutrigenomica, ovvero quella scienza che studia il modo in cui i cibi influenzano la nostra salute e quali molecole, introdotte nella dieta, possano influire positivamente nella prevenzione dei tumori e di altre patologie.

A proposito di prendersi cura della propria salute a partire dalle scelte alimentari, frutta e verdura sono preziosissimi alleati a tavola: ne ha parato Paola Pappalardo, responsabile commerciale di Citrus, azienda romagnola che ha di recente lanciato il nuovo brand L’Orto Italiano, una gamma di prodotti ortofrutticoli a filiera controllata, il ricavato delle cui vendite, in parte, serve proprio a sostenere la ricerca della Fondazione Umberto Veronesi nell’ambito della nutrigenomica.

Limoni siciliani di tre diverse fioriture, pomodoro Sughello, insalate Rosse, aglio di Voghiera Dop, spezie, broccoli: per ogni stagione il paniere si arricchisce di nuovi prodotti da seme italiano, non trattati dopo la raccolta, e approvati dalla Fondazione Umberto Veronesi per le loro proprietà benefiche.

Si è parlato anche di dieta sana e attività sportiva: lo special guest della giornata è stato infatti l’oro del volley maschile Andrea Lucchetta. L’ex capitano della Nazionale italiana di pallavolo ha raccontato al pubblico come è nato il progetto Spike Team, serie tv animata in tre stagioni prodotta da Rai Fiction, che lui stesso ha ideato per parlare ai più piccoli dei valori fondanti dello sport e dei principi di una sana alimentazione, promuovendo l’attività sportiva come momento di crescita e di unione tra persone diverse, oltre ogni barriera fisica e culturale.

“Con questo evento abbiamo voluto lanciare un messaggio, in particolare ai giovani, sull’importanza della salute e del mangiare bene, con uno sguardo anche a nuove strategie di marketing – sottolinea Paola Pappalardo, responsabile commerciale di Citrus – Se investiamo le nostre energie nel tentativo di imitare la concorrenza abbiamo un approccio al mercato imitativo. Se invece concentriamo i nostri sforzi nella ricerca della novità, abbiamo un approccio al mercato innovativo: questo è l’elemento che crea valore e fa la differenza. Nel nostro caso, l’innovazione è rappresentata dall’unione fra ortofrutta e scienza, e dalla valorizzazione del consumatore nel suo ruolo di protagonista in prima persona della ricerca, attraverso il suo acquisto solidale”.

“Abbiamo scelto di sostenere questa giornata di studi perché la nostra realtà ha un forte legame con il territorio – aggiunge Giuliano Canella, responsabile ortofrutta e freschi di Alì, l’insegna della Gdo con sede a Padova – Ci è sembrata un’ottima occasione per parlare in particolare ai giovani, proseguendo in quel percorso di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città che abbiamo già avviato da tempo”.

L’argomento “cibo e salute” è stato infine declinato in diverse forme, quella scientifica con Telmo Pievani, docente di Filosofia delle Scienze biologiche dell'Università di Padova e membro del Comitato etico della Fondazione Veronesi, che ha moderato i lavori e presentato il lavoro della Fondazione, e quella storica con Carlo Fumian, docente di Storia contemporanea dell’Università di Padova, che ha presentato in anteprima una ricerca sugli effetti della globalizzazione del mercato del grano.