Nuove allarmanti tendenze su traffico e consumo di droghe

L'Europa è alle soglie di una nuova era per quanto riguarda l'offerta e la domanda di droghe illecite, il cui sviluppo mette a dura prova le attuali risposte politiche.

L'Europa è alle soglie di una nuova era per quanto riguarda l'offerta e la domanda di droghe illecite, il cui sviluppo mette a dura prova le attuali risposte politiche. È quanto emerge dalla prima relazione congiunta dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) e dell'Europol sul mercato europeo degli stupefacenti, pubblicata a Bruxelles.

Le due agenzie dell'UE hanno unito le loro forze per realizzare la prima analisi strategica del mercato europeo delle droghe illecite nel suo insieme. La relazione mette in luce un mercato sempre più dinamico, innovativo e reattivo alle sfide, che richiede una risposta altrettanto dinamica, innovativa e solerte a livello europeo. Il documento svela "il nuovo volto della criminalità organizzata in Europa": il mercato europeo della droga, storicamente imperniato sul traffico di determinate sostanze stupefacenti ad opera di trafficanti specializzati, attraverso rotte ben definite, sta diventando sempre più "fluido" e si caratterizza per la comparsa di nuove rotte e di spedizioni multiple costituite da più sostanze.

La relazione mette in rilievo anche il ruolo dell'Europa come uno dei principali produttori mondiali del precursore chimico impiegato nella produzione di eroina, l'anidride acetica, nonché la sua responsabilità nel confezionare, commercializzare e promuovere prodotti contenenti nuove sostanze psicoattive. "L'UE è un'importante regione produttrice di droghe sintetiche e, in misura crescente, di cannabis", osserva Wolfgang Götz, direttore dell'OEDT. "Sta prendendo piede la tendenza a produrre droghe illecite nelle vicinanze dei potenziali mercati di consumo, dove è meno probabile che vengano intercettate. Questa evoluzione è sempre più salata in termini di sicurezza collettiva, salute pubblica e onere imposto alle già limitate risorse della polizia".

Secondo la relazione, gli sviluppi descritti sono in gran parte favoriti dalla globalizzazione, per effetto della quale sempre nuovi paesi diventano centri nodali per la produzione, il deposito o il transito delle droghe. Considerevole è anche l'influenza di Internet, sia come mezzo di comunicazione che come punto di vendita online. L'innovazione interessa parimenti il settore della produzione: l'UE è designata come importante "fonte di competenza e perizia" in materia di coltivazione intensiva di cannabis, produzione di droghe sintetiche e occultamento di cocaina.

Tra le altre risultanze della relazione si possono citare i collegamenti tra le reti di trafficanti di cocaina e di resina di cannabis, l'importanza crescente dell'Africa come zona di deposito e di transito, nonché il ruolo centrale svolto dalle bande criminali dell'Europa nordoccidentale nello smistamento di ogni tipo di droga all'interno dell'UE. Per quanto riguarda le linee di azione, si propone tra l'altro che le autorità di contrasto diano maggiore priorità alla raccolta di informazioni su singoli individui e gruppi criminali dal profilo particolarmente rilevante. Inoltre, la rapidità con cui evolvono le droghe sintetiche implica la necessità, per l'Europa, di potenziare la propria capacità di allerta precoce riguardo alle nuove sostanze immesse sul mercato. La relazione sottolinea l'importanza di intraprendere azioni coordinate a livello dell'UE. Seguendo un approccio nel contempo pragmatico e metodico, le agenzie giungono a conclusioni decisive e traggono insegnamenti destinati a informare le future politiche e azioni.