Nuova linfa per l’olio d’oliva extravergine italiano

Dopo anni di contrapposizioni e con un dialogo tra le parti spesso ridotto al minimo, olivicoltori, frantoiani, industriali e commercio hanno trovato il modo di far emergere l'interesse comune e nei giorni scorsi hanno sottoscritto un'intesa storica, nata per rilanciare la gloriosa filiera dell'olio extravergine d'oliva nazionale.

Dopo anni di contrapposizioni e con un dialogo tra le parti spesso ridotto al minimo, olivicoltori, frantoiani, industriali e commercio hanno trovato il modo di far emergere l'interesse comune e nei giorni scorsi hanno sottoscritto un'intesa storica, nata per rilanciare la gloriosa filiera dell'olio extravergine d'oliva nazionale.

L’accordo riconosce un rinnovato sostegno al mondo olivicolo e prevede per i produttori capaci di fornire un olio di elevato livello qualitativo un premio di 40 centesimi di euro/kg rispetto al prezzo di mercato.

L’olio in questione dovrà avere determinati requisiti, tra cui il possedere un’acidità massima di 0,4, nonchè requisiti chimico-fisici migliori rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente. L'accordo si applica a partire dalla campagna di commercializzazione 2015-2016 e i prezzi di riferimento sono quelli rilevati sulla Borsa merci di Bari (media del prezzo minimo e prezzo massimo) al momento dell’accettazione del campione da parte dell’acquirente.

A tale prezzo si applicheranno i supplementi di premio per la qualità. La consegna del prodotto è intesa franco partenza. Per le organizzazioni firmatarie, tale l'accordo è un risultato molto positivo per uno dei settori più rappresentativi del made in Italy agroalimentare e assieme all'avvio definitivo del Piano olivicolo nazionale può rappresentare un reale punto di svolta per affrontare le sfide del mercato mondiale in modo più competitivo.