Norme più flessibili sui visti per stimolare crescita e creazione di posti di lavoro

Molti cittadini di paesi terzi che desiderano recarsi nell'UE devono spesso affrontare procedure complesse, lunghe e costose per ottenere il visto. Le proposte presentate dalla Commissione renderanno le procedure sensibilmente più brevi e semplici per i richiedenti il visto per soggiorni di breve durata e comporteranno risparmi in termini di costi e meno burocrazia, pur garantendo il livello di sicurezza.

Molti cittadini di paesi terzi che desiderano recarsi nell'UE devono spesso affrontare procedure complesse, lunghe e costose per ottenere il visto. Le proposte presentate dalla Commissione renderanno le procedure sensibilmente più brevi e semplici per i richiedenti il visto per soggiorni di breve durata e comporteranno risparmi in termini di costi e meno burocrazia, pur garantendo il livello di sicurezza.

Rendere più facile l'accesso allo spazio Schengen ai viaggiatori legittimi faciliterà i soggiorni per visite a familiari e i viaggi d'affari e stimolerà l'attività economica e la creazione di posti di lavoro, ad esempio nel settore del turismo e in quelli connessi della ristorazione e dei trasporti. Da uno studio recente si evince che nel 2012 sono stati "persi" in totale 6,6 milioni di potenziali viaggiatori provenienti da sei dei paesi con il maggior numero di viaggiatori a causa della complessità delle procedure di rilascio dei vistii.

Lo studio ha anche evidenziato che una normativa più flessibile e accessibile per il rilascio dei visti potrebbe portare a un incremento degli ingressi nello spazio Schengen calcolato tra il 30% e il 60%, solo in provenienza da questi sei paesi. Tale incremento potrebbe significare introiti fino a 130 miliardi di euro di spesa diretta totale (per vitto, alloggio, trasporti, intrattenimento, acquisti, ecc.) nell'arco di cinque anni e potrebbe tradursi in circa 1,3 milioni di posti di lavoro nel settore del turismo e nei settori connessi.

Al fine di stimolare l'economia europea e facilitare la vita dei viaggiatori che si recano nell'UE, la Commissione europea propone importanti modifiche delle norme in materia di visti. Principali elementi del pacchetto sono:

1) il termine per l'espletamento della domanda e la decisione in merito alla stessa sarà ridotto da 15 a 10 giorni;

2) sarà possibile presentare la domanda di visto presso il consolato di un altro Stato membro dell'UE se lo Stato membro competente per il trattamento della domanda di visto non è presente né rappresentato nel territorio del richiedente;

3) i viaggiatori abituali potranno beneficiare di sostanziali agevolazioni, compreso il rilascio obbligatorio di un visto per ingressi multipli valido per tre anni;

4) sarà introdotto un modulo semplificato di domanda e le domande di visto potranno essere presentate anche online;

5) gli Stati membri potranno introdurre specifici regimi che consentano il rilascio di visti alla frontiera validi per un massimo di 15 giorni e per un unico Stato Schengen;

6) gli Stati membri potranno agevolare il rilascio di visti ai viaggiatori che partecipano ad eventi di massimo rilievo;

7) sarà introdotto un nuovo tipo di visto (il visto di circolazione) che consente ai viaggiatori legittimi di spostarsi all'interno dello spazio Schengen per un periodo massimo di 1 anno (senza poter soggiornare nel medesimo Stato membro per più di 90 giorni nell'arco di 180 giorni).

Semplificare le domande di visto per soggiorni di breve durata per soddisfare la domanda crescente. Notevoli progressi sono già stati realizzati per migliorare la mobilità dei viaggiatori legittimi grazie alle attuali norme sui visti, che hanno contribuito a un aumento del numero di domande di visto, passate da 10,2 milioni nel 2009 a 17,2 milioni nel 2013 (+ 68%).

Ma esiste ancora margine di miglioramento. Troppo spesso, i problemi incontrati nell'ottenere il visto hanno limitato l'accesso e — di conseguenza — ridotto i potenziali benefici economici delle attrazioni turistiche. Ad esempio, l'esposizione internazionale che si terrà a Milano nel 2015 potrebbe essere l'occasione per milioni di nuovi visitatori di recarsi in Europa.