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Sabato, 8 Gennaio, 2011
Dimenticato il settore primario nel Mille proroghe
Poteva essere una grande occasione per tutto il settore, ed invece non è successo nulla. Il Decreto “Mille Proroghe”, licenziato negli ultimi giorni dell’anno appena passato non ha portato quello che il comparto agricolo chiedeva con forza da tempo: la riduzione delle accise sui carburanti. E così, le aziende serricole, che nel Bel Paese producono soprattutto ortaggi, fiori e piante, dovranno fare i conti non solo con ricavi sempre più tendenti al basso ma anche con costi d’impresa crescenti. Lo stesso discorso vale per il carburante da trazione dei mezzi meccanici usati in agricoltura e per il gasolio usato per riscaldare le stalle. Insomma, un brutto colpo per tutti. Le aspettative erano di segno diverso, ma la politica non ha ascoltato il grido d’allarme del nostro settore. Auspichiamo un atteggiamento diverso nel corso del nuovo anno, anche in considerazione del caro – gasolio che, colpendo le realtà agricole e zootecniche, rischia di arrecare seri pregiudizi ad un settore già in difficoltà e di arrivare, quindi, sulle nostre tavole.