Nel segno della solidarietà la giornata Fai in Emilia

Il 23 e il 24 marzo XXI Giornata FAI di Primavera. E’ l’evento più importante organizzato dal FAI (fondo ambiente italiano) per far conoscere e amare di più il nostro Paese. In queste due giornate è possibile entrare in 700 “tesori” d’Italia. Saranno aperti al pubblico (le visite sono a contributo libero) palazzi, chiese, castelli, parchi, spesso chiusi.

Il 23 e il 24 marzo XXI Giornata FAI di Primavera. E’ l’evento più importante organizzato dal FAI (fondo ambiente italiano) per far conoscere e amare di più il nostro Paese. In queste due giornate è possibile entrare in 700 “tesori” d’Italia. Saranno aperti al pubblico (le visite sono a contributo libero) palazzi, chiese, castelli, parchi, spesso chiusi.

Nel segno della solidarietà è la giornata FAI dell'Emilia-Romagna che il 23 e il 24 marzo aprirà al pubblico luoghi di rilevanza artistica spesso inacessibili. In particolare saranno 'aperti' due itinerari per scoprire Pieve di Cento (Bologna) e Finale Emilia (Modena), due delle localita' piu' colpite dal terremoto.

''Questa iniziativa – ha detto il presidente della Regione, Vasco Errani – e' ormai nella storia culturale di questo Paese ed e' in grado di valorizzare beni nascosti e chiusi. In questo quadro e' stata fatta la generosa e apprezzabile scelta dell'incrocio con il terremoto. Per noi, quello di ricostruire i beni culturali e' stato uno dei punti forti fin dall'inizio e stiamo gia' lavorando in questa direzione''.

Il Fai, in particolare, ha scelto di sostenere la ricostruzione del municipio di Finale Emilia con una raccolta fondi (alla quale ha contribuito anche l'apertura straordinaria della casa di Lucio Dalla tra novembre e dicembre) che, come ha spiegato la presidente regionale Fai, Marina Senin Forni, ha raggiunto i 450mila euro. Saranno 52 i “tesori” aperti nelle Marche, una cifra ben più alta rispetto ai 39 dello scorso anno: chiese, palazzi, ville borghi, castelli, musei, giardini e teatri e molti altri luoghi saranno aperti di visitatori grazie alla disponibilità di centinaia di volontari.

19 le città e i paesi coinvolti. L’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini, che ha sottolineato il fruttuoso legame di collaborazione tra la Regione e il FAI, ha sottolineato: “un rapporto che va oltre quello riguardante le Giornate di Primavera ma si estende a numerose altre azioni volte alla valorizzazione del patrimonio artistico regionale”.

Nella Provincia autonoma di Bolzano sono proposte visite guidate in lingua albanese, spagnola e russa al Virgolo alla Via Crucis, alla chiesa del Calvario o del S. Sepolcro, ed alla chiesa di San Vigilio. La collaborazione tra la Regione Toscana e il Fai per l’edizione di quest’anno della Giornata di primavera, il 23 e 24 marzo prossimo, apre le porte a un bene di solito non accessibile al pubblico, la Villa la Quiete alle Montalve, di proprietà della Regione e ceduta in comodato all’Università di Firenze. “E’ il primo passo di una collaborazione con il Fai che intendiamo portare avanti nel modo più utile possibile per l’interesse collettivo – ha affermato l’assessore al governo del territorio Anna Marson, intervenendo con l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli alla presentazione del programma della Giornata Fai di quest’anno.

“Quest’anno – ha detto ancora Marson – in collaborazione col Fai rendiamo disponibile una villa che con gli accrescimenti successivi all’11esimo secolo è diventata un tassello importante del paesaggio collinare prossimo a Firenze, con la villa, il giardino, la ragnaia, il parco. Ma nel programma di aperture straordinarie di questo fine settimana ci sono tante altre testimonianze significative, tra cui quelle archeologiche più antiche e esempi di archeologia mineraria più recenti. Il coinvolgimento dei soggetti privati nella tutela e valorizzazione del paesaggio è fondamentale. Da questo punto di vista il modello del National Trust è un riferimento importante”.