Myplate sostituisce la piramide alimentare

Per la piramide alimentare è arrivato il momento di andare in pensione e cedere il campo a Myplate che costituisce il nuovo schema alimentare presentato negli Usa direttamente da Michelle Obama.

Il vecchio grafico, ideato dal Dipartimento per l’agricoltura degli Usa nel 1992, lascia quindi spazio a myPlate, che raffigura in un piatto le proporzioni di sostanze nutritive che è bene assumere durante ogni pasto.

Per la piramide alimentare è arrivato il momento di andare in pensione e cedere il campo a Myplate che costituisce il nuovo schema alimentare presentato negli Usa direttamente da Michelle Obama.

Il vecchio grafico, ideato dal Dipartimento per l’agricoltura degli Usa nel 1992, lascia quindi spazio a myPlate, che raffigura in un piatto le proporzioni di sostanze nutritive che è bene assumere durante ogni pasto.

MyPlate è diviso in quattro aree cromaticamente diverse tra loro e in particolare:  una verde per indicare i prodotti vegetali, una rossa per la frutta, una viola per le proteine e una arancione per i cereali.

Il dato che balza subito agli occhi è che almeno tre quarti dei nostri pasti devono essere costituiti da vegetali. Prima di tutto la verdura, seguita da frutta e cereali. Il consumo di questi ultimi, elementi base della vecchia piramide alimentare, risulta ridimensionato.

Almeno la metà di pane, pasta e biscotti che mangiamo, viene specificato, dovrebbe essere di origine integrale. Alle proteine è riservato solo l’ultimo spicchio di myPlate. Secondo gli esperti americani carne, pesce, uova e legumi non possono superare il 25% del nostro fabbisogno quotidiano. In una ciotolina posta di lato al piatto sono indicati il latte e i prodotti lattiero caseari come i formaggi.

La struttura della vecchia piramide presentava, a partire dalla base, gli alimenti da consumare giornalmente nel seguente ordine: cereali, i vegetali e la frutta, latte e derivati affiancati a carne, pesce, uova e legumi e, infine, nello spazio più ristretto grassi e zuccheri.

Il Myplate si differenzia dalla Piramide in quanto le sue indicazioni sono riferite al consumo degli alimenti per ogni pasto e non per l’intera giornata.