Mercato sostenuto per il tartufo

Parte bene la stagione del tartufo grazie alle piogge settembrine che hanno riportato umidità nei terreni arsi dal caldo record dell’estate e le quotazioni del tartufo bianco d’Alba sono in calo del 20%, per un prezzo di 300 euro cir

Parte bene la stagione del tartufo grazie alle piogge settembrine che hanno riportato umidità nei terreni arsi dal caldo record dell’estate e le quotazioni del tartufo bianco d’Alba sono in calo del 20%, per un prezzo di 300 euro circa all’etto.

E’ quanto riferisce il Centro nazionale Studi tartufo in vista dell’apertura della Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba che dal 6 ottobre (il 5 l’inaugurazione con il sindaco di Torino Piero Fassino, il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e Alberto Barbera, direttore del Museo del Cinema di Torino e del Festival di Venezia) e fino al 18 novembre offrirà una serie di eventi attorno al cuore del mercato mondiale del tartufo aperto ogni weekend.

A suggello della manifestazione si svolgerà l’11 novembre l’Asta mondiale del tartufo presso il Castello Grinzane Cavour che vedrà ancora una volta magnati di ogni angolo del mondo contendersi preziosi esemplari del tartufo bianco di Alba.

“E’ una fiera che richiama 500-600 mila persone ogni anno – spiega il presidente dell’Ente Fiera di Alba Antonio Degiacomi in occasione della presentazione della manifestazione nel tempio del gusto capitolino ‘Eataly’-, dal cibo di strada alle pietanze degli chef stellati ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche”.

“Soprattutto – rimarca il sindaco Maurizio Marello – si vende e si mangia il tartufo con una politica del minimo ricarico per promuovere il prodotto e portare la gente al ristorante”.