Merano, riapertura al pubblico

Più di due mesi di chiusura forzata, a causa della diffusione del Coronavirus, che non ha tuttavia fermato l’attività del museo, il cui team ha proposto numerosi approfondimenti online, comprese visite didattiche e workshop.

Più di due mesi di chiusura forzata, a causa della diffusione del Coronavirus, che non ha tuttavia fermato l’attività del museo, il cui team ha proposto numerosi approfondimenti online, comprese visite didattiche e workshop.

Sarà quindi possibile ammirare, rispettando tutte le procedure necessarie, la mostra RESSENTIMENT/RISENTIMENTO, che analizza lo stato emotivo che, come pochi altri, caratterizza il tempo presente e che vede tredici artisti contemporanei internazionali, Teodora Axente, Francesca Grilli, Massimo Grimaldi, Klara Lidén, Christian Niccoli, Riccardo Previdi, Liesl Raff, Monika Sosnowska, Barbara Tavella, Wolfgang Tillmans, Beatrice Volpi, Raul Walch, Gernot Wieland, confrontarsi con questa tematica.

L’esposizione, curata da Christiane Rekade, in programma fino al 23 agosto, è frutto della collaborazione interdisciplinare tra KUNST MERAN MERANO ARTE, l’associazione ed ensemble di archi Conductus e la casa editrice Alpha Beta. A partire da una riflessione su quale sia il significato più profondo di "risentimento", le tre istituzioni lo indagano da un punto di vista letterario, musicale e artistico.

La ripresa graduale dell’attività di Kunst Meran | Merano Arte avverrà all’insegna della sicurezza, tanto per gli operatori quanto per i visitatori, con ingressi contingentati, distanziamento e sistemi di protezione individuali.

Anche l’allestimento di RISENTIMENTO è stato oggetto di un ripensamento, sostituendo i testi di sala in consultazione con pannelli a muro e oggetti in condivisione come auricolari con sistemi che permettono un ascolto individuale dal proprio smartphone o anche, successivamente, da casa propria.

Proprio in concomitanza con questa ripartenza, verrà presentato il nuovo ingresso dell’edificio. L’artista Riccardo Previdi ha progettato l’intervento sull’arco dei portici, riprendendo la tradizionale pratica di decorazione architettonica per mezzo di scritte che ha particolare diffusione in Alto Adige. La ripetizione senza interruzioni del termine “Kunsthaus”, nel rigoroso carattere tipografico Helvetica Neue Bold, restituisce allo spazio espositivo il termine con cui da sempre viene chiamato dagli abitanti di Merano, indipendentemente dal loro gruppo linguistico di appartenenza.

Dopo quasi 20 anni di attività, questo intervento rende la Kunsthaus inconfondibile! La maggiore visibilità prosegue anche nella riprogettazione, sempre di Riccardo Previdi,  dell’atrio, con un nuovo sistema di vetrine che accompagna il visitatore verso lo shop. Il team della Kunsthaus attende con impazienza questa riapertura ed è fiducioso che, dopo aver visitato lo shop e gli spazi espositivi, sarà possibile ritrovare un momento di piacevole svago dopo questo lungo lockdown.

Parallelamente prosegue l’attenzione per gli strumenti digitali, potenziati in questo periodo di chiusura, al fine di mantenere un dialogo costante con un pubblico locale così come internazionale.

Domenica 17 maggio, Kunst Meran | Merano Arte aderisce alla Giornata Internazionale dei Musei 2020, “Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione”, organizzata dal 1977 da ICOM, International Council of museums.

Per l’occasione, sul sito www.kunstmeranoarte.org, sarà disponibile il contributo di Francesca Grilli How to breath: instructions for forgetting the air.