Mazzano (Brescia): a maggio “sboccia” il Festival delle rose

Un “profumatissimo” appuntamento, ormai consolidato. Il “Festival delle rose” ai Musei Mazzucchelli di Ciliverghe di Mazzano, in provincia di Brescia, giunto alla sesta edizione, si presenta come un atteso preludio per l’estate.

Un “profumatissimo” appuntamento, ormai consolidato. Il “Festival delle rose” ai Musei Mazzucchelli di Ciliverghe di Mazzano, in provincia di Brescia, giunto alla sesta edizione, si presenta come un atteso preludio per l’estate.

Due le date: sabato 26 e domenica 27 maggio 2012. Una vera e propria “chicca”, che chiude in bellezza il mese delle rose, per i tanti appassionati del fiore emblema della passione e della raffinatezza. Un evento che, di anno in anno, affianca alla suggestiva scenografia dei luoghi della splendida sede neopalladiana lombarda (giardini, cortili, sale), un articolato calendario di variegate proposte.

Centinaia di specie di rose antiche e moderne danno vita ad elementi scenici ormai consolidati e largamente apprezzati. Le gallerie dei musei ospitano, inoltre, stand di vendita di prodotti totalmente dedicati al tema.

Per tutta la durata dell’evento, gli ospiti possono partecipare a workshop e conferenze tenuti da professionisti del settore. Per l'intrattenimento dei più piccoli sono previsti laboratori didattici guidati dagli operatori del museo. Come da tradizione, l’iniziativa vedrà la partecipazione dei più importanti produttori provenienti da diverse zone d’Italia. Sarà possibile ammirare una selezione di rose dedicate all’aristocrazia europea. Non mancheranno produttori specializzati in piante grasse, che abbineranno i due generi con grazia ed eleganza. Molteplici gli appuntamenti per il pubblico. Particolarmente attesi gli incontri con gli operatori di settore, organizzati su prenotazione: conversazioni con esperti, dedicate alla coltivazione di rose, piante grasse e orchidee, ma anche legate alla degustazione di vini Chiaretto, con incontri a tema nel Museo del vino e del cavatappi, dove sarà allestita una mostra di incisioni e stampe ispirate all’iconografia enoica; miscele di tè alle rose e degustazione di tisane alle erbe officinali in occasione dei “Tè delle cinque” di sabato e domenica; oltre ai consueti laboratori creativi per bambini, che quest’anno vedranno la conduzione diretta dell’artista, Corrado Bonomi, che si è reso disponibile l’ultima domenica del mese – a partire da domenica 27 maggio fino a domenica 2 settembre, alle ore 15, 16 e 17, nella galleria principale, con accesso incluso nel biglietto – a coinvolgere le famiglie, in “Ready made in erba”, un’attività tesa a stimolare lo spirito critico nei confronti della realtà che ci circonda, attraverso la manipolazione creativa e il riutilizzo di materiali da giardinaggio (sottovasi, tubi di gomma, reti…), volti alla creazione di nuovi oggetti, dove il confine tra realtà e finzione, tra materiali naturali e industriali si rinnova.

Gli aromi dei fiori accompagneranno le tinte dei quadri dedicati rigorosamente al tema. In programma la seconda tappa dell’antologica “Già come nel Mio Fior”, inaugurata nel 2011, con opere quest’anno di Maurizio Bottoni, Michelangelo Galliani e The Gahan Project, a cura di Anna Vergine e Gabriele Fallini, realizzata in collaborazione con la Galleria BonelliLab di Canneto Sull’Oglio (Mantova) e la Galleria d’Arte Nino Sindoni di Asiago (Vicenza). Il lavoro di Maurizio Bottoni, si legge in una nota, esprime la pittura colta, profondamente descrittiva degli elementi naturali a diversi piani di visione e lettura, dal singolo fiore alla realtà della zolla erbosa, un’indagine di un microcosmo, che si allarga al bosco nelle diverse situazioni del giorno e della notte, condotta come se si facesse parte di quel mondo, con punti di vista e dimensioni “reali”, attraverso una tecnica pittorica raffinata e consapevole della storia della pittura, sempre attuale e contemporanea.

Le opere scultoree di Michelangelo Galliani rivelano la grande maestria dell’interrogazione della materia, della forma nella materia e dei temi esplorati, con forti connotazioni legate alla contemporaneità del tempo, al senso di dialogo e trasformazione continui dell’uomo, nel suo essere in rapporto con e dentro la Natura, in una visione della bellezza legata alla classicità. Infine, il corpus di The Gahan Project, come i fiori, vive indipendentemente dall’attenzione che gli si dedica, nell’anonimato dei suoi componenti, in una ricerca legata alla leggerezza come caratteristica fondativa di un modo di operare strutturato sulla crescita organica, riferita alla vitalità insita nella materia, attraverso una tecnica mista su carta o su tavole in pioppo, con interventi a grafite, pressioni a secco e oro.

Ad arricchire l’evento – promosso dai Musei Mazzucchelli con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia e Camera di commercio di Brescia, Fai, e realizzato in collaborazione con il Comune di Mazzano, il Centro vitivinicolo provinciale e l’Istituto Pastori di Brescia – una serie di iniziative collaterali che vanno dalla vendita di libri specializzati al settore della profumeria e della cosmesi La Fondazione Giacomini Meo Fiorot è stata costituita nel 1995, dedicata a Piero Giacomini (Conegliano Veneto, 1935) industriale biochimico, e a Franca Meo (Treviso, 1939 – Brescia, 1999) poetessa e scrittrice.

Nel 2006 la Fondazione si è arricchita di un lascito di Dino Fiorot (Treviso, 1919 – Padova 2011), professore emerito di Filosofia politica dell’università di Padova e di Carmen Meo (Treviso, 1925 – Padova 2009), psicopedagoga e scrittrice, esperta in creatività infantile. La Fondazione ha lo scopo di tutelare, promuovere e valorizzare il patrimonio immobiliare, storico, artistico, ambientale dei Musei Mazzucchelli costituiti da: il Museo della moda e del costume, il Museo del vino e del cavatappi e la Casa Museo Giammaria Mazzucchelli, e ciò attraverso anche l’organizzazione e la promozione di eventi culturali, conferenze, convegni, mostre e pubblicazioni, nel campo dell’arte, della moda, del costume e della cultura enologica.