Made in Italy tutelato in Cina

Partito l’accordo commerciale di reciproca tutela di prodotti alimentari. L’Italia è il Paese più coinvolto, con i suoi 26 prodotti inseriti nell’elenco delle tutele. Ma il numero è destinato a crescere.

Prosegue l’operazione di tutela commerciale dei prodotti agroalimentari dell’Unione europea. Dopo l’accordo con il Canada (il Ceta), quello con il Giappone (il Jefta), parte anche quello con la Cina, mercato in grandissima espansione.

Il trattato Ue-Cina è dunque relativo alla mutua protezione di 200 prodotti Dop e Igp. E noi siamo il Paese più coinvolto, con 26 denominazioni nella lista dei cento alimenti europei che saranno tutelati da Pechino. Tra i cento prodotti cinesi che entreranno nel registro Ue della qualità ci sono il riso Panjin, varietà pregiate di tè e le bacche di goji Chaidamu.

Ma questo è solo l’inizio. Nel corso dei prossimi quattro anni, l’accordo si espanderà fino a coprire altri 175 nomi da entrambe le parti, che seguiranno la stessa procedura di approvazione dei nomi già coperti dall’accordo (cioè valutazione e pubblicazione per commenti).

Ricordiamo solo che nel 2020 la Cina è stata la terza destinazione per i prodotti agroalimentari dell’Ue, con esportazioni fino a novembre dal valore di 16,3 miliardi di euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *