Macerata: parte la Rassegna agricola

MACERATA – Un dibattito sul ruolo dell’agricoltura nella sfida delle politiche europee ha fatto da prologo, giovedì 5 maggio, alla ventisettesima edizione della Rassegna agricola centro Italia (Raci), che ha aperto il giorno seguente a Villa Potenza di Macerata.

MACERATA – Un dibattito sul ruolo dell’agricoltura nella sfida delle politiche europee ha fatto da prologo, giovedì 5 maggio, alla ventisettesima edizione della Rassegna agricola centro Italia (Raci), che ha aperto il giorno seguente a Villa Potenza di Macerata.

L’incontro, organizzato dalla Provincia di Macerata, sarà ospitato dall’Istituto tecnico agrario “Garibaldi” di Macerata. Nell’aula magna della scuola, in località Lornano, sono intervenuti Beatriz Esther Velasquez della Direzione generale agricoltura e sviluppo rurale della Commissario europea e Angelo Frascarelli, docente di economia e politica agraria all’Università di Perugia. Con loro dibatteranno il tema dell’incontro i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole. Il 6 maggio, al centro fiere di Villa Potenza di Macerata, ha aperto ufficialmente la manifestazione.

Il riscontro positivo avuto nel 2010, quando la rassegna è stata anticipata a metà maggio, ha indotto la Provincia di Macerata, da sempre promotrice e organizzatrice della Raci, a ripeterla nello stesso mese. Per evitare la sovrapposizione di date con le elezioni provinciali, evidenzia una nota della Provincia, la manifestazione fieristica anticipa di un’ulteriore settimana rispetto all'edizione passata. La Rassegna Agricola del Centro Italia ha ormai assunto un ruolo di manifestazione nazionale e rappresenta un punto di riferimento per l'intero comparto agroalimentare, elemento trainante dell'economia marchigiana. Anche la nuova agricoltura “multifunzionale” trova spazio nella rassegna, con l'agriturismo e le fattorie didattiche. La meccanizzazione agricola, ritornata nel 2010 alla Raci dopo molti anni di assenza, sarà presente in questa edizione in maniera più rilevante. Protagonista ancora una volta il tradizionale settore della zootecnia con la mostra nazionale dei bovini di razza marchigiana iscritti nel Libro genealogico nazionale. I capi in mostra saranno 254, provenienti da allevamenti di diverse regioni del centro e sud Italia. Durante i tre giorni, le esposizioni saranno affiancate da momenti degustativi dei prodotti tipici locali, dimostrazioni pratiche dei processi di lavorazione, percorsi didattici per scolaresche, specifici menù di ristorazione per gli operatori di settore. Due i momenti convegnistici, entrambi il 7 maggio, uno riguarda la filiera dei cereali, l'altro il tema dell'agroenergia.