Lotta alle contraffazioni alimentari nel Lazio

Continua serrata l’attività della Capitaneria di Porto di Roma – Guardia Costiera per la difesa del cittadino e la tutela del consumatore, con specifico riferimento alla prevenzione ed alla repressione degli illeciti e

Continua serrata l’attività della Capitaneria di Porto di Roma – Guardia Costiera per la difesa del cittadino e la tutela del consumatore, con specifico riferimento alla prevenzione ed alla repressione degli illeciti e delle frodi alimentari lungo la filiera di commercializzazione dei prodotti ittici.

Nella nottata tra l’11 ed il 12 luglio 2013, una squadra composta da 20 militari ha portato a termine una operazione complessa di polizia giudiziaria presso il più grande Centro Agroalimentare della Capitale (CAR di Guidonia), effettuando numerosi controlli presso i diversi rivenditori e grossisti di prodotti ittici vari.

Le attività ispettive hanno riguardato le modalità di commercializzazione e messa in vendita dei prodotti, con particolare riferimento alla conservazione, la verifica di specie sottomisura (novellame), la corretta etichettatura, la tracciabilità dei prodotti commercializzati, nonché il possesso delle autorizzazioni sanitarie al trasporto di pescato dei camion in ingresso ed uscita dal predetto centro di distribuzione.

I militari della Capitaneria di Porto hanno accertato 14 infrazioni in materia di etichettatura dei prodotti ittici, tracciabilità e mancanza delle autorizzazioni sanitarie previste, elevando, a carico dei titolari degli esercizi commerciali non in regola, un totale di Euro 13.500,00 di sanzioni amministrative e sequestrando 1 tonnellata e mezzo di prodotti ittici vari (molluschi bivalvi, cozze, vongole, pesce vario, ecc.).

E’ stata inoltre scoperta una manomissione delle etichette delle confezioni dei molluschi bivalvi posti in vendita, che presentavano una data di cattura successiva a quella in cui sono stati effettuati i controlli, presumibilmente per prolungare la data di scadenza dei prodotti che sicuramente sono stati pescati in data antecedente a quella indicata sulle confezioni. Per tale fattispecie di infrazione, si è provveduto a notiziare l’Autorità Giudiziaria competente per il reato di falso ideologico, procedendo al sequestro penale dei prodotti, al fine di impedire la vendita sul mercato dei molluschi a causa della loro dubbia data di cattura.

Nella mattinata di ieri la medesima squadra ispettiva ha, inoltre, controllato diversi chioschi in località dune di Capocotta dove sono state riscontrate due infrazioni per prodotti ittici vari scaduti e mancanza di tracciabilità, provvedendo al sequestro di 2 quintali e mezzo di pescato vario. I controlli della Guardia Costiera proseguiranno per tutta la stagione estiva soprattutto per quegli esercizi che somministrano prodotti della pesca esclusivamente durante l’estate e che pertanto non sono sottoposti a controlli sistematici durante il restante periodo dell’anno.