Lo stato di salute dell’agricoltura italiana secondo il Ministro

Quattro gli assi strategici del ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo: promozione dello sviluppo della qualità e della competitività, tutela degli interessi nazionali in ambito internazionale, l’isti

Quattro gli assi strategici del ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo: promozione dello sviluppo della qualità e della competitività, tutela degli interessi nazionali in ambito internazionale, l’istituzione di una nuova governance sul territorio rurale e una maggiore razionalizzazione della spesa.

Temi su cui occorre “investire le risorse a diposizione” attraverso un lavoro comune e sinergico tra il Governo e il Parlamento. Perché il settore dell’agroalimentare è “l’anello primario” del tessuto economico nazionale con “circa 267 miliardi di euro l’anno” dal campo alla tavola. Ovvero il 17 per cento del Pil. “Abbiamo deciso di fare l’audizione congiunta perché è un grande segnale di sinergia tra le due Camere”, spiega il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo in audizione congiunta in commissione Agricoltura di Camera e Senato per illustrare le linee programmatiche del dicastero di via Venti Settembre.

“Molti provvedimenti – ricorda De Girolamo – si sono bloccati nelle legislature precedenti perche’ e’ mancata la sinergia fra le due Camere. Quindi quella di oggi e’ un’occasione importante per collaborare insieme nel bene del settore”. Obiettivo e’ che “il ministero sia una casa di vetro dove accedere in qualunque momento”. “Il sistema agroalimentare è l’anello primario”, del sistema economico italiano, “che con i contoterzisti, la trasformazione, la distribuzione e la ristorazione, vale il 17 per cento del Pil”. Quasi 267 miliardi di euro.

“Nel 2012 l’attività economica è calata e il Pil ha mostrato una contrazione del 2,4 per cento. I primi segnali di ripresa sono attesi per il 2014. Il calo del Pil è dovuto al consumo privato e allo stato di incertezza che ha frenato gli investimenti. Solo le esportazioni sono cresciute. “Nel complesso lo scenario è di recessione”. “La riduzione della domanda e l’aumento del costo dell’energia produce un dislivello permanente tra costi e reddito”. La programmazione strategica del settore agroalimentare e della pesca “non può prescindere da quanto già stabilito dalla Finanziaria il cui obiettivo è il pareggio di Bilancio”, spiega la De Girolamo. "Ma il rafforzamento dell’agricoltura e della pesca rientra nel contesto della crescita del paese intero. La mia azione politica si deve sviluppare lungo 4 assi strategici: promozione dello Sviluppo della qualità e competitività del settore, la tutela degli interessi nazionali, l’istituzione di una nuova governance sul territorio rurale e montano, e infine una maggiore razionalizzazione della spesa. Temi questi su cui occorre impiegare in maniera efficiente le risorse che abbiamo a disposizione”.

Indispensabile per il ministro è il coinvolgimento di tutte le regioni e le organizzazioni di categoria. “Il coordinamento tra governo e Parlamento deve essere massimizzato per il bene del paese per questo ho creato un gruppo di lavoro”, spiega. Per De Girolamo al primo posto l’acceso al credito, incentivazione e eliminazione degli ostacoli burocratici che costituiscono un freno allo sviluppo. Occorre un rinnovamento “attraverso innovazione, trasparenza e immediatezza”. Il credito agrario nell’arco dei cinque anni ha fatto registrare una flessione importante. Secondo de Girolamo “i fondi di garanzia si sono dimostrati poco appetibili a causa degli alti costi e per la difficoltà del sistema bancario” mentre “il ‘fondo credito’ introdotto nel 2012 non è ancora decollato”.

Questioni su “cui occorre intervenire con decisione” e in tempi brevi. Poi “inserire i giovani agricoltori nell’imprenditoria agricola”. “Le concrete possibilità di accesso alla terra – spiega il ministro – risultano minime e insufficienti. Ho attivato una verifica sugli immobili da destinare agli agricoltori. Anche attraverso la Cassa depositi e prestiti e i Fondi di garanzia Ismea.

“I giovani devono trovare nell’agroalimentare una concreta prospettiva per il futuro”. Il “turn over” a cui e’ stato sottoposto il Mipaaf per la De Girolamo non ha giovato al comparto. “L’agricoltura – dice – merita maggiore attenzione di quella che la politica le ha riservato negli ultimi anni. Il questo senso il provvedimento sull’imu agricola mi fa bene sperare”. Il ministro sottolinea poi di aver voluto riprendere l’iniziativa del suo predecessore Mario Catania in difesa del suolo agricolo e la tutela delle aree rurali. “Il provvedimento sulla difesa del suolo – annuncia – sara’ esaminato dal prossimo Consiglio dei ministri”.